Giochi Nemei



				

				
SCHEDA
IDENTITA'
Nome originale: -
Altri nomi: -
Etimologia: -
Sesso: -
LOCALIZZAZIONE
Sezione: Mitologia Classica
Continente: Europa
Area: Mediterraneo
Paese: Grecia
Popolo/Regione: Greci
CLASSIFICAZIONE
Tipologia: Eventi
Sottotipologia: Riti
Specificità: Giochi
ATTRIBUTI
Aspetto: -
Animali: -
Piante: -
Altri attributi: -
CARATTERI
Indole: -
Elemento: -
Habitat: -
Tematiche: -

I Giochi sarebbero stati istituiti dai sette condottieri della spedizione contro Tebe, i quali, si sarebbero fermati nella Valle di Nemea e avrebbero chiesto a Ipsipile, la donna cui era stato affidato il piccolo Archemoro, figlio di Licurgo, dove si trovasse una fonte per dissetarsi. Questa, accompagnatili alla fonte Adrastea poco distante, avrebbe poi ritrovato il piccolo soffocato da un serpente. I Giochi servivano appunto a commemorarne la morte, da qui il loro carattere prevalentemente funebre.
Secondo un’altra leggenda, ad istituirli sarebbe stato Eracle, vincitore sul leone nemeo. Le gare furono dapprima atletiche e ippiche, e solo successivamente fu introdotto un agone per citaredi e uno per trombettieri. Le gare per ragazzi, a loro volta divisi in due categoria, páides e aghéneioi, cioè fanciulli e adolescenti, erano numerose.
I premi consistevano in una corona di sedano fresco o di quercia e una palma.
La prima data storica che riguarda i giochi nemei è quella del 573-572 a.C., quando furono riorganizzati come festa panellenica, da ripetersi ogni due anni, in estate, a luglio, nel secondo e quarto anno di ogni Olimpiade. Essi si celebravano nella profonda Valle di Nemea, non lontano da Corinto, tra Fliunte e Cleone, nell’Argolide settentrionale. Successivamente furono trasferiti ad Argo e la località abbandonata.
Il controllo delle feste fu esercitato dalla città di Cleone, che dominava le vie che univano l’Istmo al Peloponneso, e da quella di Argo, con alterne vicende.