Garuda

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[[Immagine:Vishnugaruda.jpg|300px|thumb|right|Vishnu che monta Garuda]]
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|anagrafica= SCHEDA ANAGRAFICA
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|sesso=Maschio
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|sezione=Mitologia Indo-Iranica
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|area=Asia Meridionale
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|paese=India
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Mitico uccello divino, cavalcatura di [[Vishnu]], l'unico tra gli esseri mitici di primario rilievo nella mitologia indiana ad essere dotato di ali, che invece sono tra i più comuni attributi divini presso le altre civiltà. Garuda si presenta come un ibrido fra uomo ed uccello; ma, mentre la compresenza di questi due elementi risulta costante, il loro peso relativo varia molto nel tempo. In linea generale si può affermare che si passa da una umanizzazione minima negli esemplari artistici più antichi (uccello a becco di pappagallo, con le sole orecchie umane, Sanchi Stupa, I sec. d.C.), fino ad una quasi totale scomparsa dei caratteri ornitomorfi, che si riducono, in epoca medievale, alle sole ali. L'aspetto più frequentemente testimoniato nelle raffigurazioni, ce lo mostra col corpo umano e le ali e la testa di uccello; i caratteri ornitomorfi rimandano più al pappagallo che all'aquila, come si ritiene comunemente. Anche nei casi in cui il viso tende ad umanizzarsi, il naso assume una tipica conformazione a becco d'uccello, che lo rende molto simile ai giapponesi [[Tengu]]. Un elemento sporadico sono le braccia, che a volte si affiancano alle ali, a volte sono invece da queste sostituite.
Mitico uccello divino, cavalcatura di [[Vishnu]], l'unico tra gli esseri mitici di primario rilievo nella mitologia indiana ad essere dotato di ali, che invece sono tra i più comuni attributi divini presso le altre civiltà. Garuda si presenta come un ibrido fra uomo ed uccello; ma, mentre la compresenza di questi due elementi risulta costante, il loro peso relativo varia molto nel tempo. In linea generale si può affermare che si passa da una umanizzazione minima negli esemplari artistici più antichi (uccello a becco di pappagallo, con le sole orecchie umane, Sanchi Stupa, I sec. d.C.), fino ad una quasi totale scomparsa dei caratteri ornitomorfi, che si riducono, in epoca medievale, alle sole ali. L'aspetto più frequentemente testimoniato nelle raffigurazioni, ce lo mostra col corpo umano e le ali e la testa di uccello; i caratteri ornitomorfi rimandano più al pappagallo che all'aquila, come si ritiene comunemente. Anche nei casi in cui il viso tende ad umanizzarsi, il naso assume una tipica conformazione a becco d'uccello, che lo rende molto simile ai giapponesi [[Tengu]]. Un elemento sporadico sono le braccia, che a volte si affiancano alle ali, a volte sono invece da queste sostituite.

Versione del 20:27, 2 dic 2019