Fauno (1)



				

				

Dio della campagna, contrapposto a Silvano, dio dei boschi. Fauno era figlio di Marte, oppure di Pico, re dei Latini. Gli si attribuiva una compagna, Fauna. Nella bassa antichità il suo nome si trasforma a volte in Fatuus, il Matto, e Fatua la sua compagna, che viene accostata, e talora confusa con Fata, la dea del Fato.
Nel primo cristianesimo si assiste ad una demonizzazione di molti dei minori romani, ed il singolo Fauno si stempera in tutta una popolazione di Fauni che, accostati ai Satiri e ai Silvani, viene a far parte del confuso popolo diabolico degli Incubi. Secondo molti autori tra i figli di Fauno ci sarebbe Aci. Nell'Eneide il dio Fauno è padre del re Latino, mentre sembra essere un mortale suo omonimo il padre di Tarquito, un guerriero italico che è detto figlio della ninfa Driope; poiché Tarquito finisce vittima di Enea, non è possibile che egli abbia due esseri divini come genitori.

Indice

[modifica] Iconografia

Lo si descrive come un essere di forma umana, ma con i piedi di capra e, talora, corna sulla fronte.

[modifica] Culto

Esisteva un famoso oracolo, che si trovava in un bosco vicino alla fontana Albunea, dedicato a Fauno. La sua festa si celebrava il 15 febbraio, durante i Lupercalia.

[modifica] Bibliografia

[modifica] Fonti Antiche