Era

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[[Immagine:Eraludovisi.jpg|200px|thumb|right|Statua detta Era Ludovisi]]
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Figlia di [[Crono]] e di [[Rea]], sorella e sposa di [[Zeus]], la principale divinità del pantheon ellenico. Il suo nome significa "la Signora". E' protettrice dei matrimoni e dei parti. Il melograno era il frutto a lei sacro, mentre suoi animali erano il pavone, la cornacchia ed il cuculo.  
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Figlia di [[Crono]] e di [[Rea (1)|Rea]], sorella e sposa di [[Zeus]], la principale divinità del pantheon ellenico. Il suo nome significa "la Signora". E' protettrice dei matrimoni e dei parti. Il melograno era il frutto a lei sacro, mentre suoi animali erano il pavone, la cornacchia ed il cuculo.  
==Le nozze con Zeus==
==Le nozze con Zeus==
Era fu inghiottita dal padre appena nata. Quando emerse dal corpo di Crono era già fanciulla e fu affidata alle cure di due divinità della natura. Divenuta bellissima, fu notata da Zeus, che, per avvicinarsi, si trasformò in un tenero e tremante uccellino. Lei si impietosì e, per riscaldarlo, se lo pose sul seno. Zeus abbandonò allora il travestimento e cercò di prenderla con la forza. Ma lei resistette finchè lui non promise di sposarla. Quando finì la luna di miele, dopo 300 anni, Zeus tornò alle sue abitudini promiscue.
Era fu inghiottita dal padre appena nata. Quando emerse dal corpo di Crono era già fanciulla e fu affidata alle cure di due divinità della natura. Divenuta bellissima, fu notata da Zeus, che, per avvicinarsi, si trasformò in un tenero e tremante uccellino. Lei si impietosì e, per riscaldarlo, se lo pose sul seno. Zeus abbandonò allora il travestimento e cercò di prenderla con la forza. Ma lei resistette finchè lui non promise di sposarla. Quando finì la luna di miele, dopo 300 anni, Zeus tornò alle sue abitudini promiscue.

Versione del 14:31, 7 ago 2019

Statua detta Era Ludovisi
Statua detta Era Ludovisi

Figlia di Crono e di Rea, sorella e sposa di Zeus, la principale divinità del pantheon ellenico. Il suo nome significa "la Signora". E' protettrice dei matrimoni e dei parti. Il melograno era il frutto a lei sacro, mentre suoi animali erano il pavone, la cornacchia ed il cuculo.

Le nozze con Zeus

Era fu inghiottita dal padre appena nata. Quando emerse dal corpo di Crono era già fanciulla e fu affidata alle cure di due divinità della natura. Divenuta bellissima, fu notata da Zeus, che, per avvicinarsi, si trasformò in un tenero e tremante uccellino. Lei si impietosì e, per riscaldarlo, se lo pose sul seno. Zeus abbandonò allora il travestimento e cercò di prenderla con la forza. Ma lei resistette finchè lui non promise di sposarla. Quando finì la luna di miele, dopo 300 anni, Zeus tornò alle sue abitudini promiscue.
Diverse sono le versioni che riguardano le sue nozze con Zeus. Secondo alcuni il dio si unì a lui segretamente quando i due erano stati affidati a Teti dalla madre Rea. Secondo altri invece alle nozze parteciparono tutte le divinità, ognuna delle quali portò un dono, tra cui famoso fu quello di Gea, ovvero le mele d'oro (dette poi delle Esperidi), che Era fece custodire in un giardino ai confini dell'Occidente. In realtà l'unione di Zeus con Era non fu unica, e questo spiegherebbe il perchè delle molte versioni esistenti, ma essa si ripeteva continuamente, ed ogni volta era come se fosse la "prima volta". Infatti Era riacquistava ogni volta la verginità, bagnandosi nel fiume Kanathos, ad Argo. Ed ogni volta l'unione avveniva sulla cima di una montagna consacrata alla dea (il Citerone nella Boezia, il Thronax nell'Argolide, ecc.). Dalle unioni di Zeus con Era nacquero Ebe, Efesto, Ares ed Ilizia. Era, inoltre, infuriata con Zeus per aver generato da solo Atena, partorì da sola Tifone di Delfi. Secondo un'altra leggenda Era, dopo aver partorito Efesto, vedendo che era storpio lo avrebbe gettato in mare. Efesto si vendicò poi regalando alla madre un trono, da lui fabbricato, che la imprigionò indissolubilmente. Efesto liberò la madre solo dopo che ella gli ebbe promesso come sposa Afrodite. Odiava tutti i semidei nati dai rapporti che Zeus ebbe con donne mortali, in particolar modo Eracle, che tentò più volte di uccidere. Nell'Iliade, Era appare orgogliosa, facile ai litigi, ostinata: nella guerra di Troia si schierò dalla parte degli Achei, odiando i Troiani per il famoso giudizio di Paride.

Culto

Suoi luoghi di culto principali erano Argo, Corinto, Micene, Samo, Sparta e Platea.
Nei rituali le venivano dati tre appellativi, che corrispondevano ai tre stadi della vita della donna: a primavera la si onorava come Era Parthenos, la Fanciulla; in estate e in autunno la si celebrava come Era Teleia, la Perfetta, la Realizzata; e in inverno diventava Era Chera, la Vedova.

Epiteti