Differenze tra le versioni di "Endimione"

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*[[Teocrito]], [[Idilli]] 3, 49-50 e 20, 37-39;  
 
*[[Teocrito]], [[Idilli]] 3, 49-50 e 20, 37-39;  
 
*[[Apollonio Rodio]], [[Argonautiche]] 4, 57 ss.
 
*[[Apollonio Rodio]], [[Argonautiche]] 4, 57 ss.
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==Riferimenti artistici==
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*Antonio Canova, ''Endimione dormiente'', scultura in marmo.
  
 
[[Categoria:Mitologia Greca]]
 
[[Categoria:Mitologia Greca]]

Versione delle 20:57, 12 giu 2011

Giovane bellissimo, figlio di Zeus e di Calice. Regnò sugli Eoli, portandoli dalla Tessaglia all'Elide.
Un'altra leggenda vuole che fosse un pastore al quale Zeus concesse di dormire di un sonno eterno (altri sostengono invece che tale sonno fu il risultato di una punizione divina per aver mancato di rispetto ad Era). Selene, avendo visto il giovane addormentato in una grotta, se ne innamorò e lo baciò sugli occhi. Nacque un'amore a dir poco sconvolgente considerato che nacquero cinquanta figlie e dato che cinquanta sono troppi anche per una divinità, Selene chiese ed ottenne da Zeus che Endimione potesse dormire con eterna giovinezza per l'eternità, così Selene senza il rischio di ulteriori maternità potè continuare a baciarlo ed accarezzarlo. Secondo un'altra tradizione fu Endimione a chiedere alla dea di poter conservare la propria bellezza.

Fonti

Riferimenti artistici

  • Antonio Canova, Endimione dormiente, scultura in marmo.