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Figlio di [[Creonte]] re di [[Tebe]], amò [[Antigone]] e quando suo padre condannò a morte la giovane per aver seppellito i corpi di [[Polinice]] ed [[Eteocle]], si uccise sul suo cadavere. Secondo una variante fu lui a uccidere [[Antigone]], per evitarle l'esecuzione pubblica, e si suicidò subito dopo. Era padre di [[Meone]], che prese parte alla difesa della città nonostante fosse adolescente.
  
== Riferimenti letterari ==
+
==LETTERATURA==
 
=== La figura di Emone nella letteratura postclassica ===
 
=== La figura di Emone nella letteratura postclassica ===
 
*Vittorio Alfieri, ''Antigone'', tragedia.
 
*Vittorio Alfieri, ''Antigone'', tragedia.

Versione delle 21:39, 25 lug 2020

SCHEDA
Noimage.jpg
IDENTITA'
Nome orig.: -
Altri nomi: -
Etimologia: -
Sesso: Maschio
LOCALIZZAZIONE
Sezione: Mitologia Classica
Continente: Europa
Area: Mediterraneo
Paese: Grecia
Origine: Greci
CLASSIFICAZIONE
Tipologia: Umani
Subtipologia: Nobili
Specificità: Principi
Subspecifica: -
CARATTERI
Aspetto: Antropomorfo
Indole: Benevola
Elemento: -
Habitat: -
ATTRIBUTI
Fisici
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Animali
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Vegetali
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Minerali
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Colori
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Altri
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TEMATICHE
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Figlio di Creonte re di Tebe, amò Antigone e quando suo padre condannò a morte la giovane per aver seppellito i corpi di Polinice ed Eteocle, si uccise sul suo cadavere. Secondo una variante fu lui a uccidere Antigone, per evitarle l'esecuzione pubblica, e si suicidò subito dopo. Era padre di Meone, che prese parte alla difesa della città nonostante fosse adolescente.

LETTERATURA

La figura di Emone nella letteratura postclassica

  • Vittorio Alfieri, Antigone, tragedia.