Differenze tra le versioni di "Cariddi"

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Figlia di [[Poseidone]] e di [[Gea]], sorella di [[Anteo (1)|Anteo]]. Mostro rapace, rubò a [[Eracle]] una mandria di buoi e [[Zeus]] la punì fulminandola e facendola cadere nel Mediterraneo, di fronte a [[Scilla]]; qui rimase sotto forma di grande scoglio, pericoloso per i naviganti. Omero immaginò che questo scoglio inghiottisse tre volte al giorno le onde dello stretto che separa la Sicilia dalla costa italica, e tre volte le vomitasse. Per evitare lo scoglio o i vortici di Cariddi, i naviganti dovevano avvicinarsi a quello di [[Scilla]].  Rappresentava i pericoli della navigazione nello stretto di Messina.
 
Figlia di [[Poseidone]] e di [[Gea]], sorella di [[Anteo (1)|Anteo]]. Mostro rapace, rubò a [[Eracle]] una mandria di buoi e [[Zeus]] la punì fulminandola e facendola cadere nel Mediterraneo, di fronte a [[Scilla]]; qui rimase sotto forma di grande scoglio, pericoloso per i naviganti. Omero immaginò che questo scoglio inghiottisse tre volte al giorno le onde dello stretto che separa la Sicilia dalla costa italica, e tre volte le vomitasse. Per evitare lo scoglio o i vortici di Cariddi, i naviganti dovevano avvicinarsi a quello di [[Scilla]].  Rappresentava i pericoli della navigazione nello stretto di Messina.
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*Omero, ''Odissea'', XI.
  
 
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Versione delle 21:11, 30 mar 2012

Figlia di Poseidone e di Gea, sorella di Anteo. Mostro rapace, rubò a Eracle una mandria di buoi e Zeus la punì fulminandola e facendola cadere nel Mediterraneo, di fronte a Scilla; qui rimase sotto forma di grande scoglio, pericoloso per i naviganti. Omero immaginò che questo scoglio inghiottisse tre volte al giorno le onde dello stretto che separa la Sicilia dalla costa italica, e tre volte le vomitasse. Per evitare lo scoglio o i vortici di Cariddi, i naviganti dovevano avvicinarsi a quello di Scilla. Rappresentava i pericoli della navigazione nello stretto di Messina.

Bibliografia

Fonti Antiche

  • Omero, Odissea, XI.