Biblioteca:Ovidio, Amori, Libro I

(Differenze fra le revisioni)



				

				
			
m (Sostituzione testo - 'Muse' con 'Muse')
m (Sostituzione testo - 'Elicona' con 'Elicona')
Noi, che poc'anzi eravamo cinque libri di Nasone, ora siamo tre: l'autore ha preferito questo lavoro al precedente. Anche ammettendo che tu non provi alcun piacere a leggerci, ne avrai però minor fastidio, poiché due libri sono stati tolti.
Noi, che poc'anzi eravamo cinque libri di Nasone, ora siamo tre: l'autore ha preferito questo lavoro al precedente. Anche ammettendo che tu non provi alcun piacere a leggerci, ne avrai però minor fastidio, poiché due libri sono stati tolti.
-
Mi accingevo a celebrare con metro solenne le armi e le guerre crudeli, in modo che l'argomento e l'elemento ritmico concordassero. Il verso che seguiva era di lunghezza uguale al precedente; dicono che Cupìdo abbia riso e abbia sottratto un piede. "Chi, o crudele fanciullo, ti ha concesso tale diritto sulla poesia? Noi poeti siamo seguaci delle [[Muse]], non tuoi. Che accadrebbe se Venere strappasse via le armi alla bionda Minerva, o se la bionda Minerva agitasse al vento le fiaccole ardenti? Chi potrebbe accettare che Cerere sia la regina delle selve montane e che i campi vengano coltivati agli ordini della vergine con la faretra? Chi potrebbe fornire a Febo, che si distingue per la sua chioma, un'aguzza lancia, mentre Marte fa' risuonare le corde della lira aonia? Tu possiedi, fanciullo, regni grandi e molto potenti; perché aspiri ambiziosamente a una nuova impresa? Ti appartengono forse tutte le cose, dovunque esse siano? È tua anche la valle di Elicona? Neppure Febo dovrà considerare sicura la sua lira? Appena il nuovo componimento si è elevato nel primo verso, il verso successivo attenua l'impeto del mio carme. Ed io non ho argomenti adatti a poesia più leggera: un fanciullo o una fanciulla dalle lunghe chiome ben pettinate." Mi ero lamentato, quand'ecco egli, schiusa la faretra, scelse frecce destinate alla mia rovina, piegò con decisione contro il ginocchio l'arco ricurvo e disse: Eccoti, o poeta, l'argomento dei tuoi canti! Me sventurato! Quel fanciullo aveva frecce infallibili: brucio, e nel mio cuore, già libero, ora regna Amore. Nei sei piedi si alzi il mio canto, nei cinque si abbassi. Addio, crudeli guerre, a voi e al vostro metro!
+
Mi accingevo a celebrare con metro solenne le armi e le guerre crudeli, in modo che l'argomento e l'elemento ritmico concordassero. Il verso che seguiva era di lunghezza uguale al precedente; dicono che Cupìdo abbia riso e abbia sottratto un piede. "Chi, o crudele fanciullo, ti ha concesso tale diritto sulla poesia? Noi poeti siamo seguaci delle [[Muse]], non tuoi. Che accadrebbe se Venere strappasse via le armi alla bionda Minerva, o se la bionda Minerva agitasse al vento le fiaccole ardenti? Chi potrebbe accettare che Cerere sia la regina delle selve montane e che i campi vengano coltivati agli ordini della vergine con la faretra? Chi potrebbe fornire a Febo, che si distingue per la sua chioma, un'aguzza lancia, mentre Marte fa' risuonare le corde della lira aonia? Tu possiedi, fanciullo, regni grandi e molto potenti; perché aspiri ambiziosamente a una nuova impresa? Ti appartengono forse tutte le cose, dovunque esse siano? È tua anche la valle di [[Elicona]]? Neppure Febo dovrà considerare sicura la sua lira? Appena il nuovo componimento si è elevato nel primo verso, il verso successivo attenua l'impeto del mio carme. Ed io non ho argomenti adatti a poesia più leggera: un fanciullo o una fanciulla dalle lunghe chiome ben pettinate." Mi ero lamentato, quand'ecco egli, schiusa la faretra, scelse frecce destinate alla mia rovina, piegò con decisione contro il ginocchio l'arco ricurvo e disse: Eccoti, o poeta, l'argomento dei tuoi canti! Me sventurato! Quel fanciullo aveva frecce infallibili: brucio, e nel mio cuore, già libero, ora regna Amore. Nei sei piedi si alzi il mio canto, nei cinque si abbassi. Addio, crudeli guerre, a voi e al vostro metro!
O Musa che si deve cantare con undici piedi, cingi le tempie bionde con il mirto che fiorisce sui litorali!
O Musa che si deve cantare con undici piedi, cingi le tempie bionde con il mirto che fiorisce sui litorali!

Versione del 07:47, 31 mar 2017