Biblioteca:Apollonio Rodio, Argonautiche, Libro II

(Differenze fra le revisioni)



				

				
			
m (Sostituzione testo - 'Muse' con 'Muse')
m (Sostituzione testo - 'Crono' con 'Crono')
per l'arte profetica che gli donò un tempo il figlio di [[Leto]]:
per l'arte profetica che gli donò un tempo il figlio di [[Leto]]:
non ebbe alcun ritegno nemmeno a rivelare agli uomini
non ebbe alcun ritegno nemmeno a rivelare agli uomini
-
precisamente il sacro pensiero del figlio di Crono.
+
precisamente il sacro pensiero del figlio di [[Crono]].
E perciò il dio gli assegnò una vecchiaia lunghissima,
E perciò il dio gli assegnò una vecchiaia lunghissima,
e gli tolse la dolce luce degli occhi e non gli permise
e gli tolse la dolce luce degli occhi e non gli permise
dei Parrasi, che trae origine dal sangue di Licaone.
dei Parrasi, che trae origine dal sangue di Licaone.
Costruì un grande altare in onore di [[Zeus]], dio delle piogge,
Costruì un grande altare in onore di [[Zeus]], dio delle piogge,
-
e celebrò sopra i monti i riti per Sirio e per il figlio di Crono.
+
e celebrò sopra i monti i riti per Sirio e per il figlio di [[Crono]].
Perciò, mandati da [[Zeus]], i venti etesi rinfrescano  
Perciò, mandati da [[Zeus]], i venti etesi rinfrescano  
per quaranta giorni la terra, e a Ceo i sacerdoti ancor oggi
per quaranta giorni la terra, e a Ceo i sacerdoti ancor oggi
disteso sui folti rami d'una quercia; ed in seguito,
disteso sui folti rami d'una quercia; ed in seguito,
come il montone stesso chiese che fosse fatto,
come il montone stesso chiese che fosse fatto,
-
lo sacrificò a [[Zeus]], il figlio di Crono,
+
lo sacrificò a [[Zeus]], il figlio di [[Crono]],
nella sua veste di protettore degli esuli.
nella sua veste di protettore degli esuli.
Eete accolse Frisso nella sua casa e gli diede in moglie
Eete accolse Frisso nella sua casa e gli diede in moglie
insonne, immortale; gli diede vita la Terra,  
insonne, immortale; gli diede vita la Terra,  
sulle falde del Caucaso, sotto la rupe Tifonia,
sulle falde del Caucaso, sotto la rupe Tifonia,
-
dove Tifone, percosso dal fulmine di [[Zeus]] figlio di Crono,
+
dove Tifone, percosso dal fulmine di [[Zeus]] figlio di [[Crono]],
per avere levato contro di lui le fortissime mani,
per avere levato contro di lui le fortissime mani,
versò caldo sangue dal capo, si dice, e in questo stato
versò caldo sangue dal capo, si dice, e in questo stato
al vento, e ben presto abbandonarono l'isola d'[[Ares]].  
al vento, e ben presto abbandonarono l'isola d'[[Ares]].  
La notte dopo oltrepassarono l'isola
La notte dopo oltrepassarono l'isola
-
di Filira: qui Crono, figlio di Urano, nel tempo
+
di Filira: qui [[Crono]], figlio di Urano, nel tempo
che aveva la signoria dell'[[Olimpo (1)|Olimpo]] e regnava sopra i Titani,
che aveva la signoria dell'[[Olimpo (1)|Olimpo]] e regnava sopra i Titani,
e [[Zeus]] nell'antro di Creta cresceva tra i Cureti dell'Ida,
e [[Zeus]] nell'antro di Creta cresceva tra i Cureti dell'Ida,

Versione del 07:48, 31 mar 2017