Biblioteca:Apollodoro, Biblioteca, Libro I, Capo 03


Zeus sposò Era, e con lei ebbe i figli Ebe, Ilizia e Ares. Ma si unì anche con molte altre donne, mortali e immortali. Con Temi, la figlia di Urano, Zeus generò le Ore - Irene, Eunomia e Diche - e le Moire - Cloto, Lachesi e Atropo. Da Dione invece ebbe la figlia Afrodite, e da Eurilome, la figlia di Oceano, ebbe le Cariti - Aglaia, Eufrosile e Talia. Da Stige ebbe la figlia Persefone, e da Mnemosine ebbe le Muse: prima Calliope, e poi Clio, Melpomene, Euterpe, Erato, Tersicore, Urania, Talia e Polinnia.
Da CalIiope ed Eagro (o forse Apollo: è questa la versione più diffusa) nacquero i figli Lino, che venne poi ucciso da Eracle, e Orfeo, il grande musico: con il suo canto faceva muovere anche le pietre, anche gli alberi. Un giorno la sua sposa Euridice fu morsa da un serpente, e morì; allora Orfeo scese all'Ade, deciso a riprendersela, e convinse Ade a rimandarla sulla terra. Il Dio pose una condizione alla sua promessa: lungo la strada del ritorno, Orfeo non avrebbe mai dovuto voltarsi a guardare la sposa prima di arrivare a casa. Ma Orfeo disobbedì: si voltò, guardò Euridice, e lei dovette scendere di nuovo nell'Ade. Orfeo fu il fondatore dei misteri di Dioniso; lo uccisero le Menadi, facendolo a pezzi, e venne poi sepolto in Pieria.
Clio invece si innamorò di Piero, figlio di Magnete: era la vendetta di Afrodite, per il disprezzo con cui Clio aveva parlato del suo amore con Adone. La Musa, dunque, si unì a Piero, ed ebbe da lui il figlio Giacinto: Tamiri, il figlio di Pilammone e della Ninfa Argiope, si innamorò di lui - e fu così che nacque per la prima volta l'amore omosessuale. Anche Apollo poi si innamorò di Giacinto: ma un giorno, lanciando il disco, senza volerlo lo uccise. Tamiri era di eccezionale bellezza, e suonava la cetra con maestria: tanto che osò sfidare le Muse in una gara musicale. I patti erano questi: se Tamiri avesse vinto, avrebbe potuto fare l'amore con tutte le Muse, e se invece avesse perso, esse potevano togliergli ciò che volevano. Naturalmente le Muse risultarono superiori, senza confronto: e a Tamiri tolsero la vista e l'arte della cetra.
Euterpe si unì al fiume Strimone, ed ebbe da lui il figlio Reso, che fu poi ucciso da Diomede a Troia; ma c' è chi afferma che egli nacque da Calliope. Da Talia e Apollo nacquero i Coribanti, e da Melpomene e Acheloo le Sirene, di cui parleremo nel racconto delle avventure di Odisseo.
Era generò Efesto, senza alcuna unione sessuale: Omero invece sostiene che anche Efesto era figlio di Zeus. Fu proprio Zeus a scagliarlo giù dal cielo, quella volta che Efesto cercò di aiutare Era incatenata: Zeus l'aveva appesa fuori dall'Olimpo, perché aveva osato scatenare una tempesta contro Eracle, mentre navigava alla conquista di Troia. Efesto precipitò sull'isola di Lemno e restò sciancato: ma Tetide lo salvò.
Zeus si unì anche a Meti, che aveva tentato di sfuggirgli continuando ad assumere forme diverse, ma invano. Quando restò incinta, Zeus con l'inganno la inghiottì, prima che potesse partorire. Infatti aveva predetto che avrebbe avuto una bambi na: ma se dopo avesse partorito una seconda volta, sarebbe stato un maschio, destinato a diventare il padrone del cielo. Per questo timore Zeus aveva inghiottito Meti; e quando arrivò il momento del parto, ordinò a Prometeo di colpirgli la testa con la scure (altri invece dicono che fu Efesto a farlo): e dal capo di Zeus balzò fuori Atena, tutta in armi, là sulle rive del fiume Tritone.