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(SPADA 1989)
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0605 http://manualss7iy.pp.ua/bnwrwn1.html http://manualss7iy.pp.ua/xpem2.html http://documentsoex.pp.ua/tsq1.html http://documentsoex.pp.ua/kvxtcu2.html http://instructions9rxg.pp.ua/iiejn2.html http://instructions9rxg.pp.ua/lddpim4.html http://instruktsiya721.pp.ua/olkkpx2.html http://instruktsiya721.pp.ua/vrol1.html http://rukovodstnnr.pp.ua/mwcfk2.html http://rukovodstnnr.pp.ua/xuykyh3.html http://rukovodstnnr.pp.ua/juqpxs2.html http://rukovodstnnr.pp.ua/wil3.html http://instruktsiya5nd.pp.ua/mvcgo2.html http://instruktsiya5nd.pp.ua/ytjmtg3.html http://rukovodstvqk.pp.ua/tqu2.html http://rukovodstvqk.pp.ua/kjanan3.html
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*[[Bibliography#Creature Fantastiche|Creature Fantastiche]]
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*[[Bibliography#Folklore, Leggende e Tradizioni|Folklore, Leggende e Tradizioni]]
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*[[Bibliography#Mitologia Comparata|Mitologia Comparata]]
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*[[Bibliography#Mitologia Generale|Mitologia Generale]]
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*[[Bibliography#Mitologia Arturiana|Mitologia Arturiana]]
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*[[Bibliography#Mitologia Celtica|Mitologia Celtica]]
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*[[Bibliography#Mitologia Classica|Mitologia Classica]]
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*[[Bibliography#Mitologia Egizia|Mitologia Egizia]]
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*[[Bibliography#Mitologia Norrena|Mitologia Norrena]]
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*[[Bibliography#Mitologie Precolombiane|Mitologie Precolombiane]]
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*[[Bibliography#Mitologia Turco-Mongola|Mitologia Turco-Mongola]]
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*[[Bibliography#Mitologia Vudù|Mitologia Vudù]]
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==Creature Fantastiche==
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===BORGES 1957===
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[[Immagine:Borgeszoologia.jpg|70px|frameless|right]]
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<bibentry>
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@book{BORGES 1957,
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author = {Jorge Luis Borges e Margarita Guerrero},
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title = {Manuale di zoologia fantastica},
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year = {1957},
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url = {},
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publisher = {Einaudi},
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city = {Torino},
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italianyear = {2007},
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abstract = {Con la consueta, grandiosa leggerezza, l'autore argentino ci guida, sbalorditi, in una visionaria ricognizione: i mostri che, in ordinata successione, popolano queste pagine, fanno parte del patrimonio di conoscenza delle civiltà occidentali e orientali, e si incontrano tanto nei classici che nella tradizione orale. Si apprenderà, ad esempio, dell'agnello vegetale della Tartaria, detto anche borametz, del simurg, uccello immortale che nidifica tra i rami dell'Albero della Scienza. Si parlerà del cane Cerbero, del mirmicoleone, ma anche della Scimmia dell'inchiostro o del centoteste e cosí via. Il lettore potrà indagare da solo la veridicità di queste creature, e il senso profondo delle metafore.},
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}
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</bibentry>
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===BRIGGS 1976===
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[[Immagine:Briggs2009.jpg|70px|frameless|right]]
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<bibentry>
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@book{BRIGGS 1976,
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author = {Katharine Briggs},
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title = {Dizionario di Fate, gnomi, folletti e altri esseri fatati},
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year = {1976},
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url = {},
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publisher = {Avagliano Editore},
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city = {Roma},
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italianyear = {2009},
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abstract = {Il meraviglioso universo degli esseri fatati nelle tradizioni britanniche: fate, gnomi, giganti, elfi, folletti abitanti di uno straordinario "altro mondo" celato agli occhi dei più. In questo famoso dizionario Katharine Briggs, studiosa di fama internazionale, ti conduce per mano lungo i territori del fantastico, tracciando un viaggio emozionante e indimenticabile.},
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}
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</bibentry>
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===CALLOIS 1999===
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[[Immagine:Callois99.jpg|70px|frameless|right]]
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<bibentry>
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@book{CALLOIS 1999,
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author = {Roger Callois},
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title = {I Demoni Meridiani},
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year = {1999},
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url = {},
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publisher = {Bollati Boringhieri},
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city = {Roma},
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italianyear = {1999},
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abstract = {La tradizione ci ha abituato a fantasmi che appaiono allo scoccare della mezzanotte. Ma nel mondo antico - soprattutto in Grecia - l'ora di elezione dei demoni e delle divinità è il mezzogiorno, l'unico momento della giornata che può essere individuato con precisione perché in quel momento, quando il sole è allo zenit, non esiste più l'ombra. Caillois esamina i rapporti che legano le divinità meridiane, Pan, le sirene, le ninfe, agli uomini; il loro modo di apparire, di sedurre; e descrive gli effetti delle loro tentazioni, il parossismo e l'abbandono che ci avvince, a mezzogiorno.},
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}
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</bibentry>
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===FILAGROSSI 2000===
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[[Immagine:Filagrossi00.jpg|70px|frameless|right]]
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<bibentry>
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@book{FILAGROSSI 2000,
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author = {Cristian Filagrossi},
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title = {Creature Impossibili},
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year = {2000},
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url = {},
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publisher = {Armenia},
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city = {Milano},
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italianyear = {},
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abstract = {Un’affascinante dissertazione su tutte le forme di vita animale di cui la scienza ufficiale nega l’esistenza ma che trovano insospettabile e continue conferme nella criptozoologia, la nuova disciplina che si occupa appunto dello studio di queste creature. Il volume si propone di indagare sugli animali misteriosi più noti, dalle creature incredibili di cui si è affermata l’esistenza in antico alle odierne segnalazioni di misteriose presenze ai limiti della zoologia fantastica. Molti ricercatori hanno ricercato le prove dell’esistenza di tali esseri, spinti dalla certezza che ogni leggenda nasconda un fondo di verità e, vincendo la diffidenza del mondo accademico, sono pervenuti alla scoperta di specie eccezionali ritenute fino ad allora semplici miti. Ne è esempio eclatante il celacanto, vero e proprio "fossile vivente" scoperto al largo delle Isole Comore e ritenuto estinto da milioni di anni. Così Filagrossi si occupa dello squalo megamouth, dei serpenti marini, del dugongo, degli "uomini-scimmia" e dei mostri lacustri di cui quello di Loch Ness costituisce il più noto.},
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}
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</bibentry>
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===FILAGROSSI 2002===
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[[Immagine:Filagrossi02.jpg|70px|frameless|right]]
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<bibentry>
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@book{FILAGROSSI 2002,
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author = {Cristian Filagrossi},
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title = {Libro delle Creature Fantastiche},
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year = {2002},
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url = {},
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publisher = {Armenia},
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city = {Milano},
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italianyear = {},
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abstract = {Nel corso dei secoli attraverso la sua più straordinaria dote, l'immaginazione, l'uomo ha dato vita a creature che si sono rivelate, di volta in volta, personificazioni di tremende malattie, in epoche in cui queste flagellavano la Terra, rappresentazioni di fenomeni naturali, talmente meravigliosi ed eccezionali da attrarlo e al contempo impaurirlo, o, ancora, incarnazioni del desiderio mai sopito di recuperare il suo rapporto con la natura (è il caso dei folletti, degli gnomi, degli elfi, delle fate). Questo libro descrive e illustra le innumerevoli e affascinanti creature che ancora oggi rappresentano antiche tradizioni fantastiche, cultura e folclore di popoli e civiltà di cui si è perso il ricordo.},
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}
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</bibentry>
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===IZZI 1989===
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[[Immagine:Izzi89.jpg|70px|frameless|right]]
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<bibentry>
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@book{IZZI 1989,
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author = {Massimo Izzi},
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title = {Dizionario Illustrato dei Mostri},
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year = {1989},
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url = {},
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publisher = {Gremese},
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city = {Milano},
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italianyear = {},
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abstract = {},
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}
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</bibentry>
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===LAPUCCI 1991===
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[[Immagine:Lapucci91.jpg|70px|frameless|right]]
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<bibentry>
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@book{LAPUCCI 1991,
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author = {Carlo Lapucci},
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title = {Dizionario delle figure fantastiche},
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year = {1991},
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url = {},
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publisher = {Vallardi},
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city = {Milano},
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italianyear = {},
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abstract = {Libro di consultazione, come di accattivante e piacevole lettura, quest'anagrafe degli esseri fantastici, li sistema nella loro diffusione geografica, collegandoli con rinvii per analogie, tipizzazioni e caratteristiche. La tradizione italiana si rivela ricchissima di fantasmi e folletti, fate e anime inquiete, dame bianche e bau bau, apparizioni familiari e terrificanti che vivono ormai da secoli nella leggenda in curiosa simbiosi con abitanti di terre e paesi.},
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}
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</bibentry>
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===PETZOLDT 1990===
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[[Immagine:Petzoldt90.jpg|70px|frameless|right]]
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<bibentry>
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@book{PETZOLDT 1990,
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author = {Leander Petzoldt},
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title = {Piccolo Dizionario di Demoni e Spiriti Elementari},
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year = {1990},
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url = {},
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publisher = {Guida Editori},
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city = {Napoli},
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italianyear = {1995},
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abstract = {Libro unico, che racchiude in un dizionario ordinato per voci alfabetiche le principali figure del mondo degli spiriti, l'opera di Petzoldt ci insegna, attraverso una piacevole lettura, la storia dei personaggi magici che hanno accompagnato da sempre il nostro immaginario. },
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}
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</bibentry>
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===ROSE 1996===
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[[Immagine:Rose96.jpg|70px|frameless|right]]
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<bibentry>
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@book{ROSE 1996,
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author = {Carol Rose},
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title = {Spirits, Fairies, Leprechauns and Goblins. An Encyclopedia},
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year = {1996},
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url = {},
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publisher = {Norton},
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city = {New York},
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italianyear = {},
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abstract = {In oltre 2.000 voci disposte in ordine alfabetico, sono riuniti angeli, demoni, elfi, fate, famigli, ninfe, e molti altri esseri fatati da tutto il mondo. Carol Rose introduce il lettore alle creature fantastiche che popolano il folklore di tutto il mondo. Ovunque gli esseri umani hanno vissuto, gli esseri soprannaturali hanno abitato insieme a noi. Spesso sono serviti a spiegare l'inspiegabile - la scomparsa di un viaggiatore in una selva oscura, gli strani rumori in soffitta, la panna che si è guastata durante la notte. Spesso ci rivelano lo stoico umorismo con cui le società umane hanno dovuto affrontare le loro difficoltà. Ma qualunque sia la loro fonte (sensi di colpa, paure, sogni o fantasie), gli spiriti ci hanno affascinato e incantato attraverso i millenni.},
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}
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</bibentry>
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===ROSE 2001===
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[[Immagine:Rose01.jpg|70px|frameless|right]]
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<bibentry>
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@book{ROSE 2001,
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author = {Carol Rose},
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title = {Giants, Monsters & Dragons. An Encyclopedia of Folklore, Legend and Myth},
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year = {2001},
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url = {},
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publisher = {Norton},
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city = {New York},
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italianyear = {2001},
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abstract = {L'umanità ha sempre evocato creature mai viste in natura, dai cavalli volanti a uccelli a due teste, dai draghi sputafuoco ai giganti. In questo libro, organizzato come un dizionario potrete incontrare esseri straordinari dalle religioni Indù e dei Nativi Americani, racconti scandinavi, folklore russo, storie lituane e irlandese, miti aztechi e maya, e molto altro ancora},
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}
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</bibentry>
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===SCHOTTLER 1995===
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[[Immagine:Schottler.png|70px|frameless|right]]
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<bibentry>
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@book{SCHOTTLER 1995,
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author = {Giorgio Schottler},
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title = {Elfi, Gnomi, Nani e Folletti},
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year = {1995},
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url = {},
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publisher = {Vallardi},
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city = {Milano},
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italianyear = {},
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abstract = {},
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}
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</bibentry>
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===SPADA 1989===
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[[Immagine:Spada2007.jpg|70px|frameless|right]]
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<bibentry>
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@book{SPADA 1989,
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author = {Dario Spada},
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title = {Gnomi, Fate, Folletti e altri esseri fatati in Italia},
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year = {1989},
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url = {},
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publisher = {Sugarco},
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city = {Milano},
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italianyear = {},
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abstract = {Gnomi, Fate, Folletti, può essere definito una vera e propria «enciclopedia degli esseri fatati dell'Italia insolita e misteriosa». Ne uscirete come da un bosco che profuma di aromi selvaggi e pe­netranti e, se sarete fortunati, potrete fare la cono­scenza di un Elfo o di una creatura fatata. Sareste in grado di difendervi dalle insidie e dagli scherzi delle fantastiche creature del Piccolo Popolo? Volete conoscere dove sono ubicati i tanti luoghi ma­gici, le dimore delle Fate, i luoghi del Sabba delle Streghe e le tante impronte meravigliose presenti in tutta la nostra penisola? Conoscete quali e quante sono le numerose tribù di Folletti distribuite in tutto il territorio italiano? Sa­pete quali sono le Fate che popolano la catena alpina e quella appenninica? Se la vostra curiosità è pari a quella di uno Gnomo dei boschi e se vi stuzzica l'idea di un viaggio affascinan­te attraverso l'Italia del fantastico, non vi resta che accingervi alla lettura di questo libro.},
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}
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</bibentry>
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==Folklore, Leggende e Tradizioni==
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===BOTTRELL 1873===
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<bibentry>
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@book{BOTTRELL 1873,
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-
author = {William Bottrell},
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title = {Traditions and Hearthside Stories of West Cornwall},
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year = {1873},
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url = {},
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publisher = {},
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city = {},
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italianyear = {},
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abstract = {},
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}
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</bibentry>
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-
 
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===CHEVALIER 1969===
+
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[[Immagine:Chevalier-gheerbrant1969.jpg|70px|frameless|right]]
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-
<bibentry>
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@book{CHEVALIER 1969,
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author = {Jean Chevalier - Alain Gheerbrant},
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title = {Dizionario dei Simboli},
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year = {1969},
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url = {},
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publisher = {Rizzoli},
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city = {},
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italianyear = {},
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abstract = {Tutte le civiltà si sono nutrite di simboli, che riaffiorano nelle metafore quotidiane e nei sogni. Simboli antichissimi riaffiorano nelle metafore quotidiane e nelle immagini dei nostri sogni, formano l'essenza stessa del pensiero astrologico, della magia, dell'occultismo. Storia delle religioni, mitologia, antropologia, psicologia offrono le diverse chiavi interpretative dei simboli, degli emblemi, delle allegorie, degli archetipi di ogni paese e di ogni epoca, attraverso 1600 voci stese da un gruppo internazionale di ricercatori di alto livello scientifico, in un'opera che non ha precedenti, fornita di un ricco corredo illustrativo},
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-
}
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-
</bibentry>
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-
 
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-
==Mitologia Comparata==
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===DE SANTILLANA 1969===
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[[Immagine:Desantillana1969.jpg|70px|frameless|right]]
+
-
<bibentry>
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@book{DE SANTILLANA 1969,
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-
author = {Giorgio de Santillana - Hertha Von Dechend},
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title = {Il Mulino di Amleto},
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year = {1969},
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url = {},
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publisher = {Adelphi},
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city = {Milano},
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italianyear = {},
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abstract = {Il mulino di Amleto è uno di quei rari libri che mutano una volta per tutte il nostro sguardo su qualcosa: in questo caso sul mito e sull'intera compagine di ciò che si usa chiamare "il pensiero arcaico". Cresciuti nella convinzione che la civiltà abbia progredito "dal mythos al logos", ci troviamo qui di fronte a uno sconcertante spostamento di prospettiva: anche il mito è una "scienza esatta", dietro la quale di stende l'ombra maestosa di Ananke, la Necessità. Anche il mito "opera misure", con la precisione spietata: non già le misure di uno Spazio indefinito e omogeneo, bensì quelle di un Tempo ciclico e qualitativo, segnato da scansioni scritte nel cielo, fatali perché sono il Fato stesso.},
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</bibentry>
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-
 
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===GRAVES 1948===
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[[Immagine:Graves1948.jpg|70px|frameless|right]]
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<bibentry>
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@book{GRAVES 1948,
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-
author = {Robert Graves},
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title = {La Dea Bianca},
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year = {1948},
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url = {},
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publisher = {Adelphi},
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city = {Milano},
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italianyear = {},
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abstract = {Il capolavoro di Robert Graves, una bibbia per qualunque studioso di mitilogia comparata, ma non solo. Graves ci accompagna attraverso miti celtici, ebraici e greci alla ricerca della "Dea Bianca" cioè del simbolo ancestrale e matriarcale della Poesia, quale era presente in Europa e nel Mediterraneo prima dell'arrivo delle divinità guerriere e patriarcali degli Indoeuropei. La poco dimostrabile ipotesi di Graves che alla base di stupefacenti affinità tra le mitologie citate ci sia stata una sorta di "diaspora" dei cosiddetti "popoli del mare" pre-indoeuropei, nulla toglie alla vastità di conoscenze e alla capacità analogica dello scrittore inglese, che si muove perfettamente a proprio agio tra alfabeti arborei celtici, significati del Doppio, castrazioni sacrali di re, minotauri, Jahvè privati delle vocali, sirene, labirinti, Ercoli e cipressi, trinità e tetramorfi.},
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</bibentry>
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==Mitologia Generale==
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===BONNEFOY 1981===
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[[Immagine:Bonnefoy1981.jpg|70px|frameless|right]]
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<bibentry>
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@book{BONNEFOY 1981,
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author = {Yves Bonnefoy},
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title = {Dizionario delle mitologie e delle religioni},
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year = {1981},
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url = {},
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publisher = {Rizzoli},
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city = {Milano},
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italianyear = {},
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abstract = {Affidato a un gruppo di specialisti di altissimo livello internazionale (tra i quali Mircea Eliade, Massimo Pallottino, A. Leroi-Gourhan, Jean-Paul Vernant, Paul Faure, Jean Starobinski), questo dizionario fornisce l'occasione forse irripetibile per un ripensamento globale dei problemi dei pensiero mitologico e religioso in tutte le civiltà del mondo antico e nelle società tradizionali dell'intero pianeta: esso offre perciò, insieme a un enorme patrimonio di informazioni, una serie di interpretazioni, condotte secondo i metodi più moderni della ricerca storica e antropologica, che ricostruiscono, in molti casi per la prima volta, il senso profondo di leggende, di credenze, di riti singolari e affascinanti che dalla preistoria ad oggi hanno contribuito a dare significato all'esistenza dell'uomo; ne individua la sopravvivenza nelle grandi religioni storiche, ne segue la continuità nel pensiero filosofico, nell'arte, nella letteratura e nelle ideologie politiche, mostrando come la mentalità mitica rappresenti una componente essenziale e operante della nostra stessa cultura. L'opera è arricchita da un vasto corredo illustrativo e da ampie bibliografie.},
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}
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</bibentry>
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===COLONNA 2003===
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[[Immagine:Colonna2003.jpg|70px|frameless|right]]
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<bibentry>
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@book{COLONNA 2003,
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-
author = {Barbara Colonna},
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-
title = {Dizionario Mitologico},
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year = {2003},
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url = {},
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publisher = {Rusconi},
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city = {Milano},
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italianyear = {},
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abstract = {Guerrieri, divinità, satiri, demoni, ninfe, mostri, troll, elfi, giganti trovano la loro collocazione nel dizionario che li elenca e ne definisce il significato, la storia e il simbolismo. I miti sono suddivisi per area geografica e un codice ne identifica l'appartenenza.},
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}
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</bibentry>
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===LEEMING 2005===
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[[Immagine:Leeming2005.png|70px|frameless|right]]
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<bibentry>
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@book{LEEMING 2005,
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-
author = {David Leeming},
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title = {The Oxford Companion to World Mythology},
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year = {2005},
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url = {},
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publisher = {Oxford},
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city = {New York},
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italianyear = {},
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abstract = {},
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}
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</bibentry>
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===SECHI MESTICA 2003===
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[[Immagine:Sechimestica.jpg|70px|frameless|right]]
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-
<bibentry>
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@book{SECHI MESTICA 2003,
+
-
author = {Giuseppina Sechi Mestica},
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title = {Dizionario Universale di Mitologia},
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year = {2003},
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url = {},
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publisher = {Bompiani},
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city = {Milano},
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italianyear = {},
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abstract = {Spaziando dalle leggende greche, romane e celtiche a quelle scandinave e slave, dal mondo africano e arabo fino all'Estremo Oriente, dalle credenze dei Pellerossa e dei Messicani ai miti tribali dell'Oceania, senza trascurare i siti archeologici di civiltà scomparse, i luoghi di culto, le caste e i testi sacri le cui origini misteriose si perdono nella storia delle diverse etnie, questo "Dizionario universale di mitologia" introduce allo studio dei miti di tutto il mondo, i quali, malgrado tutto ciò che si è detto e scritto da due secoli a questa parte, serbano pressoché intatto il loro misterioso fascino.},
+
-
}
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</bibentry>
+
-
 
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===TURNER 2000===
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[[Immagine:Turner2000.jpg|70px|frameless|right]]
+
-
<bibentry>
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-
@book{TURNER 2000,
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-
author = {Patricia Turner},
+
-
title = {Dictionary of Ancient Deities},
+
-
year = {2000},
+
-
url = {},
+
-
publisher = {Oxford University Press},
+
-
city = {New York},
+
-
italianyear = {},
+
-
abstract = {},
+
-
}
+
-
</bibentry>
+
-
 
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-
==Mitologia Arturiana==
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===BLAKE - LLOYD 2000===
+
-
[[Immagine:Blakelloyd2000.jpg|70px|frameless|right]]
+
-
<bibentry>
+
-
@book{BLAKE - LLOYD 2000,
+
-
author = {Steve Blake e Scott Lloyd},
+
-
title = {Le chiavi di Avalon},
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year = {2000},
+
-
url = {},
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-
publisher = {Newton&Compton},
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city = {Roma},
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-
italianyear = {2002},
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abstract = {Le ricerche dei due storici Steve Blake e Scott Lloyd hanno portato alla luce documenti di fondamentale importanza ignorati per secoli. Queste antiche fonti hanno permesso agli autori, anche grazie alla perfetta conoscenza che essi hanno dei luoghi, di gettare una nuova luce su ciò che sappiamo del Medioevo. Ristabilendo la realtà storica riguardo ad Artù, ai suoi cavalieri e ai luoghi dove sorgeva Avalon, Blake e Lloyd dissolvono il velo di leggende e racconti fiabeschi che avevano offuscato le vere origini dei popoli che vivono nelle isole britanniche. Avalon dunque esiste, con i suoi confini geografici e la sua storia turbolenta. E' la prima opera che apre le porte di un passato sepolto nella fantasia, rivelando un paesaggio reale.},
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===GOODRICH 1986===
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[[Immagine:Goodrich1986.jpg|70px|frameless|right]]
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@book{GOODRICH 1986,
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author = {Norma Lorre Goodrich},
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title = {Il mito della tavola rotonda},
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year = {2003},
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publisher = {Rusconi},
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city = {Milano},
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italianyear = {},
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abstract = {Il libro di Goodrich vuole offrire una dimostrazione plausibile, se non la certezza storica esplicita, che Artù sia stato un personaggio in carne ed ossa e che nel suo regno, localizzato nel leggendario castello di Camelot (o Cameloy), si fossero mossi realmente personaggi che avrebbero in seguito originato le fantasie dei cantori e dei poeti prima ancora della codificazione, per iscritto, delle relative saghe. Personaggi come Merlino, Ginevra e Lancelot, Perceval, Gweinn e Galand, la “magica” spada Excalibur di Artù, non sarebbero dunque per l’autrice del saggio delle mere fantasie, ma componenti precise di un particolare periodo della storia delle isole britanniche, per lo più affatto coeve, ma divenute poi celebrazioni anche grazie all’addizione d’elementi fantastici. Inoltre, le ricostruzioni del mito operate da Goodrich rivelano sorprendenti, misconosciuti e finora ignorati aspetti del primo Medioevo europeo, alla cui conoscenza ed interpretazione l’autrice è pervenuta attraverso analisi di nuovi elementi storici e filologici, desunti da documenti originari, che per secoli sono stati trascurati o abbandonati negli archivi del continente. Il libro è impreziosito da alcune appendici genealogiche e storiche assai interessanti, nonché di una ricca bibliografia. Nel loro complesso tutte queste informazioni lo rendono un testo d’importanza quasi certamente fondamentale per gli studiosi e, considerata la fluidità della prosa, anche per profani e per semplici interessati all’argomento.},
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==Mitologia Celtica==
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===MACKILLOP 1998===
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[[Immagine:mackillop98.jpg|70px|frameless|right]]
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@book{MACKILLOP 1998,
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author = {James MacKillop},
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title = {Oxford Dictionary of Celtic Mythology},
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year = {1998},
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publisher = {Oxford University Press},
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city = {Oxford},
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abstract = {},
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</bibentry>
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===GREEN 2003===
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[[Immagine:Green2003.jpg|70px|frameless|right]]
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@book{GREEN 2003,
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author = {Miranda J. Green},
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title = {Dizionario di Mitologia Celtica},
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year = {2003},
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publisher = {Bompiani},
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city = {Milano},
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italianyear = {},
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abstract = {Un'opera che contiene i più svariati riferimenti al folclore, alla religione e alla mitologia dei Celti stanziati in Britannia e in Europa tra il 500 a.C. e il 400 d.C. Accanto ai ritrovamenti archeologici, le testimonianze degli autori classici e i più antichi scritti compilati a partire dalle tradizioni orali pagane del Galles e dell'Irlanda ci forniscono un panorama completo della cultura celtica. Il testo affronta l'argomento in modo esaustivo, in più di 400 voci e con 243 illustrazioni, precedute da un'ampia introduzione storica: dagli animali sacri che venivano adorati si giunge ai simboli che costituiscono i pilastri di questa affascinante civiltà.},
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</bibentry>
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==Mitologia Classica==
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===BIONDETTI 1997===
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[[Immagine:Biondetti.jpg|70px|frameless|right]]
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<bibentry>
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@book{BIONDETTI 1997,
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author = {Luisa Biondetti},
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title = {Dizionario di Mitologia Classica. Dèi, eroi, feste},
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year = {1997},
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publisher = {Baldini&Castoldi},
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city = {Milano},
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italianyear = {},
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abstract = {Il volume riporta curiosità e aneddoti direttamente dalle citazioni di autori classici, le fonti sono inserite direttamente all'interno delle voci, in modo da renderne immediato il reperimento, rendendo più comodo l'avvicinamento alla letteratura greca e latina. Settecento voci sono dedicate ad altrettante feste latine e greche comprese quelle minori e misconosciute.},
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}
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</bibentry>
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===FERRARI 1999===
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[[Immagine:Ferrari99.jpg|70px|frameless|right]]
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@book{FERRARI 1999,
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author = {Anna Ferrari},
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title = {Dizionario di Mitologia},
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year = {1999},
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publisher = {UTET},
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city = {Torino},
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italianyear = {},
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abstract = {La mitologia classica si presenta come un estesissimo mosaico di storie che raccontano un mondo parallelo a quello naturale e quotidiano, popolato di creature divine e fantastiche che si annidano negli interstizi della realtà. Talvolta esse si fanno vedere, affiorando qua e là agli occhi dei poeti. La mitologia è il resoconto di questi periodici affioramenti." Il dizionario di Anna Ferrari offre una guida completa ed esauriente delle tessere di questo mosaico, accompagnando il lettore attraverso la storia di innumerevoli dèi ed eroi e ripercorrendo le sopravvivenze di ogni mito nei secoli. La sua originalità consiste infatti nel non limitarsi a dar conto del mito nell'antichità classica, ma nel seguirne i periodici affioramenti e le ricomparse nella cultura dell'Occidente dal Medioevo all'età contemporanea, ricordando per ogni personaggio, episodio o ciclo del mito il modo in cui esso è stato reinterpretato e riproposto nella letteratura delle epoche successive. A questa attenzione per la vitalità del mito classico si affianca un secondo elemento di originalità, rappresentato dalla presenza di voci dedicate non solo a dèi, eroi, località di importanza centrale nel mito, ma anche a temi, argomenti, piante, animali, oggetti quotidiani.},
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===GRAVES 1954===
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[[Immagine:Graves83.jpg|70px|frameless|right]]
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@book{GRAVES 1954,
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author = {Robert Graves},
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title = {I Miti Greci},
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year = {1954},
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url = {},
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publisher = {Longanesi},
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city = {Milano},
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italianyear = {1983},
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abstract = {Anche se datato al 1954, questa mastodontica e minuziosa raccolta dei miti greci costituisce una pietra miliare nello studio della mitologia e della storia delle religioni, visto che il testo non si limita ad una semplice opera di descrizione dei motivi mitici, bensì ne affronta il problema delle origini, comportando in tal modo una originale visione di insieme che finisce giuocoforza con il coinvolgere il problema delle radici della nostra civiltà. Punto cardine del testo è l’immagine della mitologia greca come punto d’incontro tra due correnti di civilizzazione; da una parte la civiltà pre-indoeuropea e le sue divinità telluriche, nettamente improntate da una decisa preminenza dell’elemento femminile su quello maschile. E’ il regno della Dea Terra, quella Grande Madre la cui incessante e copiosa fecondità necessita una continua e periodica offerta di sacrifici umani maschili. Le crudeli leggi della società matriarcale fanno sì che un re subordinato alla regina, sia stagionalmente sacrificato. Affogato, decapitato, lanciato da una rupe sul mare, trascinato da una biga in corsa o ucciso dal proprio successore, il re verrà smembrato e divorato, i suoi resti sparsi ai punti cardinali posti a delimitare il microcosmo territoriale delle varie comunità d’appartenenza. In tal modo sarà garantita quella vitale continuità, tutta legata ai ritmi stagionali, sanciti dalle fasi della Luna, la cui natura femminile e notturna sembra ribadire la supremazia dell’elemento femminile nell’equilibrio del cosmo. Dall’altra parte le tribù indoeuropee, inizialmente rappresentate da Ioni ed Eoli, e via via arricchita dalla presenza di Achei e Dori, tutti egualmente accomunati da una visione contrapposta a quella delle tribù Pelasgiche pre-indoeuropee. Qui la residenza degli Dei è direttamente collocata tra le sfere celesti; a farla da padrone divinità maschili come Zeus e le dee in una posizione sicuramente più subordinata. Questa concezione si riflette in un ordinamento sociale patriarcale; a comandare è l’uomo, mentre la donna, si trova ora a dover condividere le antiche responsabilità in una posizione subordinata. Sebbene contrapposte, queste due culture, incontrandosi daranno luogo a quella splendida amalgama che risulterà essere la civiltà ellenica. Il passaggio non sarà immediato, svolgendosi in un arco di tempo che andrà dal XIII al X secolo a.C, approssimativamente. Le trasformazioni da una società matriarcale ad una patriarcale saranno graduali. Inizialmente l’apporto eolico e ionico non intaccherà un gran che lo status quo matriarcale, limitandosi all’introduzione di nuove figure divine come Zeus ed Apollo. Gradualmente il re sacro rifiuterà di farsi sacrificare, mandando al proprio posto un fanciullo, sino alla completa sostituzione della regina-madre con il rex-pater, nel ruolo di indiscusso ed assoluto reggitore dei destini della comunità. Di tutto questo sembra esservi traccia nello smisurato corpus mitologico ellenico.},
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}
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===GRIMAL 1999===
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[[Immagine:Grimal99.jpeg|70px|frameless|right]]
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<bibentry>
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@book{GRIMAL 1999,
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author = {Pierre Grimal},
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title = {Enciclopedia di Mitologia},
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year = {1999},
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publisher = {Garzanti},
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city = {Milano},
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italianyear = {},
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abstract = {Ciò che si chiama abitualmente la "mitologia classica" costituisce un insieme di racconti e narrazioni che non è né semplice né coerente. I miti hanno origini ora dotte ora popolari e sono spesso il prodotto di una mutevole tradizione orale. Di qui l'utilità di un repertorio delle leggende e delle "favole più ricorrenti" nei testi antichi, che hanno poi nei secoli ispirato la letteratura, le arti figurative, la musica. Per ogni personaggio l'opera espone i principali racconti che lo vedono protagonista, tenendo conto delle diverse tradizioni e varianti via via intervenute nell'elaborazione dei singoli miti.},
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}
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</bibentry>
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==Mitologia Egizia==
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===DE RACHELWILTZ 1983===
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[[Immagine:Derachelwiltz1983.jpg|70px|frameless|right]]
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<bibentry>
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@book{DE RACHELWILTZ 1983,
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author = {Boris De Rachelwiltz},
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title = {I Miti Egizi},
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year = {1983},
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publisher = {TEA},
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city = {Milano},
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italianyear = {},
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abstract = {Un "dizionario" pratico e completo, dedicato alla complessa e affascinante mitologia dell'antico Egitto. Le notizie essenziali di ciascuna divinità, corredate dalla relativa iconografia, e i più importanti luoghi della storia religiosa egiziana. Completano il volume una cronologia delle divinità, una cronologia storica e l'elenco delle dinastie.},
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}
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==Mitologia Norrena==
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===CHIESA ISNARDI 1991===
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[[Immagine:Isnardi91.jpg|70px|frameless|right]]
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<bibentry>
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@book{CHIESA ISNARDI 1991,
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author = {Gianna Chiesa Isnardi},
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title = {I Miti Nordici},
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year = {1991},
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publisher = {Longanesi},
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city = {Milano},
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abstract = {Verso la fine dell'VIII secolo la storia conosce nuovi protagonisti: i Vichinghi. Il mondo "civile" viene infatti sorpreso e sconvolto dalla comparsa, sulle coste britanniche, di predoni del mare provenienti dal Nord dell'Europa. Sono le prime avvisaglie di una serie crescente di incursioni e di imprese grazie alle quali questi uomini raggiungeranno terre ignote e lontane. Abilissimi navigatori, sagaci commercianti, predatori spietati, guerrieri pressoché invincibili, i Vichinghi hanno potuto custodire e trasmettere per secoli l'eredità culturale dei loro avi. A questo retaggio di tradizioni è dedicato il presente volume, che pone al centro del proprio interesse il patrimonio mitologico delle popolazioni nordiche.},
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}
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===TURVILLE-PETRE 1964===
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[[Immagine:Turville1964.jpg|70px|frameless|right]]
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<bibentry>
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@book{TURVILLE-PETRE 1964,
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author = {E.O.G. Turville-Petre},
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title = {Religioni e miti del Nord},
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year = {1964},
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url = {},
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publisher = {Il Saggiatore},
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city = {Milano},
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italianyear = {},
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abstract = {La materia aggrovigliata dei miti norreni, molteplici e spesso contraddittori, vengono dipanati in questo libro attraverso un'attenta ricerca storica e filologica.  Le prime a parlarci di quel mondo remoto sono le rune incise sulle rupi, vale a dire i segni del sacro alfabeto, che il dio Odino aveva trasmesso agli uomini, dopo di essersene impossessato con sublimi o bizzarre avventure. Ma le più feconde testimonianze ci vengono dalla poesia dell’Edda e degli scaldi, poi dalle opere di Snorri, composte durante il secolo XIII in Islanda, dove gli Scandinavi si erano rifugiati verso il 1000 per sottrarsi al governo centralizzato di Harald Bellachioma. L’altro grande informatore è quel Saxo Grammaticus, dal quale Shakespeare derivò la storia di Amleto. Questo volume del Turville-Petre, pure appagando le più rigorose esigenze scientifiche, permette ad ogni lettore di ascoltare i mirabili messaggi e racconti degli spiriti guardiani di un paganesimo, sopravvissuto nelle pieghe della sorprendente cultura nordica ancora per alcuni secoli dopo la conversione alla fede cristiana.},
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}
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</bibentry>
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==Mitologie Precolombiane==
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===MORRETTA 1984===
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[[Immagine:Morretta1984.jpg|70px|frameless|right]]
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<bibentry>
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@book{MORRETTA 1984,
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author = {Angelo Morretta},
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title = {I Miti Maya e Aztechi e delle antiche civiltà Messicane},
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year = {1984},
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publisher = {TEA},
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city = {Milano},
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italianyear = {},
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abstract = {Attraverso le sfolgoranti immagini e figure simboliche tramandateci dal mondo dell'antico Messico, l'universo delle grandi civiltà mesoamericane ci consegna una mitologia sconcertante in cui il sublime è misto all'orrido e i più elevati slanci dell'uomo in lotta con la natura si rivestono di una straordinaria originalità. Questo libro ha il grande merito di presentare una panoramica completa della storia, della cultura e della mitologia di olmechi, teotihuacani, zapotechi, maya, toltechi e aztechi, offrendoci una guida pratica e chiara alla conoscenza di quelle remote civiltà. Completano il voume un dizionario delle culture precolombiane con le notizie essenziali di ciascuna divinità e un glossario dei concetti e dei termini linguistici.},
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}
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</bibentry>
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==Mitologia Turco-Mongola==
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===ROUX 1984===
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[[Immagine:Roux1984.jpg|70px|frameless|right]]
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<bibentry>
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@book{ROUX 1984,
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author = {Jean-Paul Roux},
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title = {La religione dei Turchi e dei Mongoli},
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year = {1984},
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url = {},
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publisher = {ECIG},
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city = {Genova},
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italianyear = {},
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abstract = {},
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}
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</bibentry>
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==Mitologia Vudù==
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===DEREN 1953===
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[[Immagine:Deren1953.jpg|70px|frameless|right]]
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<bibentry>
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@book{DEREN 1953,
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author = {Maya Deren},
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title = {I Cavalieri Divini del Vudù},
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year = {1953},
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url = {},
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publisher = {Il Saggiatore},
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city = {Milano},
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italianyear = {},
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abstract = {Il Vudù è la religione, di origine africana, della grande maggioranza degli abitanti di Haiti, per lo più neri o meticci, i quali, anche se convertiti al cattolicesimo, non hanno mai voluto rinunciare del tutto alle antiche credenze. Testimonianza di ciò è come molte divinità Vudù si siano fuse con santi e figure cattoliche. Il principio fondamentale del Vudù è che a ogni anima è dato di raggiungere una condizione divina: una promessa importante per chi ricorda un passato di schiavitù e cerca di mantenere con fierezza la propria identità culturale.},
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Versione del 11:14, 6 mag 2013

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