Babalawo

Versione del 15:47, 8 ago 2019, autore: Ilcrepuscolo (discussione | contributi)




				

				
SCHEDA
IDENTITA'
Nome originale: -
Altri nomi: -
Etimologia: -
Sesso: Maschio
LOCALIZZAZIONE
Sezione: Mitologia Africana Tribale
Continente: Africa
Area: Africa Occidentale
Paese: Nigeria
Popolo/Regione: Yoruba
CLASSIFICAZIONE
Tipologia: Umani
Sottotipologia: Religiosi
Specificità: Sacerdoti
ATTRIBUTI
Aspetto: Antropomorfo
Animali: -
Piante: -
Altri attributi: -
CARATTERI
Indole: Neutrale
Elemento: -
Habitat: -
Tematiche: -

Il Babalawo è uno dei maggiori sacerdoti della religione Yoruba è considerato molto potente, grazie alle cerimonie segrete di evocazione della divinità Orúnmila. Il Babalawo è riconosciuto come lo stregone più potente della magia africana.
Il Babalawo possiede molte capacità, ma pratica perlopiù i seguenti rituali:

  • Ebò (pulizia), grazie a questo cerimonia egli è in grado di eliminare la sfortuna, discussioni, problemi, incidenti, malattie e perfino la morte, il Babalawo sarebbe in grado di rimandarla a data da destinarsi.
  • Paraldo, con questo rituale il Babalawo è in grado di rimuovere dalla persona o dalla casa, qualsiasi spirito maligno o demone.
  • Osodè (consulta), è il metodo di divinazione con il quale il sacerdote è in grado di vedere sia il passato che il futuro della persona, attraverso lo strumento Okpele (catena della divinazione) ; oppure con l'Opon, l'Oracolo di Ifà, o Tavola di Ifà.


Il Babalawo viene anche chiamato Oluwo, quando diventa padrino di altri Babalawo, la parola esatta per questo è: Oluwo Siwuayu (Padrino). Il Siwuayu è colui che ha consacrato altri uomini comuni in Awò Orunmila (Babalawo).
Ci sono due tipi di Babalawo: il Nigeriano e il Cubano. Sono entrambi equivalenti in potenza, ma per l'evocazione usano cerimonie diverse: quella Nigeriana esegue la tradizionale pratica e consacrazione al sacerdozio di Ifà, invece quello di Cuba esegue una cerimonia di Ifà molto più profonda e pratica una magia mescolata con l'Osha (una forma di magia derivata dalla Santeria e dal Palo Mayombe).

Etimologia

Probabilmente deriva dal termine Bukono della religione tradizionale vudù e significa "padre dei segreti". Secondo la tradizione, il segreto della cerimonia non deve essere mai svelato, perché causerebbe un caos spirituale.