Ascalafo (1)



				

				

Famoso indovino, giardiniere dell'Ade, figlio di Acheronte e d'una ninfa dello Stige.
Quando Demetra disperata per il ratto della figlia Persefone si rivolse a Zeus perché Ade la restituisse, il dio acconsentì a condizione che la ragazza non avesse né mangiato né bevuto nulla nell'Averno. Poiché Persefone aveva rifiutato di mangiare sia pure una briciola di pane dal giorno del suo ratto, Ade fu costretto a riportarla sulla Terra. Ma nel momento in cui si preparava a partire per Eleusi, uno dei suoi giardinieri, chiamato Ascalafo, cominciò a gridare in tono derisorio: "Ho visto Persefone cogliere una melagrana nell'orto e mangiarne sette chicchi! Sono dunque pronto a testimoniare che essa ha assaggiato il cibo dei morti!" Ade sogghignò e disse ad Ascalafo di arrampicarsi dietro il cocchio di Ermes.
A Eleusi, Demetra abbracciò felice la figlia; ma, udita la storia della melagrana, punì Ascalafo per aver riferito l'episodio imprigionandolo in una fossa chiusa da un masso pesantissimo. Quando Eracle scese nell'Ade a trovare i suoi amici, fece rotolare via il sasso che aveva imprigionato Ascalafo e lo liberò. Demetra allora lo trasformò in un barbagianni.