Differenze tra le versioni di "Apollo"

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<br>Viene anche descritto come un provetto arciere in grado di infliggere, con la sua arma, terribili pestilenze ai popoli che lo contrariavano. In quanto protettore della città e del tempio di Delfi, Apollo era anche venerato come dio oracolare, capace di svelare, tramite la sacerdotessa chiamata [[Pizia]] o Pitonessa, il futuro agli esseri umani. Per questo, era adorato nell'antichità come uno degli dei più importanti del Dodekatheon. Nella tarda antichità greca Apollo venne anche identificato come dio del Sole, ed in molti casi soppiantò Elios quale portatore di luce ed auriga del cocchio solare e lo stesso avvenne anche presso i Romani; in ogni caso presso i Greci Apollo ed [[Elios]] rimasero entità separate e distinte, almeno nei testi letterari e mitologici dell'epoca.  
 
<br>Viene anche descritto come un provetto arciere in grado di infliggere, con la sua arma, terribili pestilenze ai popoli che lo contrariavano. In quanto protettore della città e del tempio di Delfi, Apollo era anche venerato come dio oracolare, capace di svelare, tramite la sacerdotessa chiamata [[Pizia]] o Pitonessa, il futuro agli esseri umani. Per questo, era adorato nell'antichità come uno degli dei più importanti del Dodekatheon. Nella tarda antichità greca Apollo venne anche identificato come dio del Sole, ed in molti casi soppiantò Elios quale portatore di luce ed auriga del cocchio solare e lo stesso avvenne anche presso i Romani; in ogni caso presso i Greci Apollo ed [[Elios]] rimasero entità separate e distinte, almeno nei testi letterari e mitologici dell'epoca.  
  
==La nascita==
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==NASCITA==
 
Apollo nacque, come la sorella gemella, dagli amori di [[Zeus]] e [[Leto]]; Era, irata per l'infedeltà del coniuge, proibì a Lato di partorire su qualunque terra; Lato allora si rifugiò nell'isola di Delo, appena sorta dalle acque e non ancorata a terra, dove, ai piedi del monte [[Cinto]], potè generare i suoi figli. Secondo altre versioni Era rapì persino Ilizia, la dea del parto, ma fu convinta ad abbandonare la vendetta dagli altri dei, che le donarono una lunghissima collana d'ambra. I miti raccontano che Artemide fu la prima dei gemelli a nascere, e che abbia in seguito aiutato la madre nel parto di Apollo, nato in una notte di plenilunio, che diventò perciò il suo giorno sacro del mese. Si racconta anche che Era avesse mandato il drago [[Ladone]] sulla Terra per seguire Leto tutta la vita; solo Poseidone, impietosito dalla sua situazione, lasciò che si rifugiasse in mare (quindi non sulla terra) visto che lui, essendo il fratello di Zeus, poteva permettersi di sfidare Era.
 
Apollo nacque, come la sorella gemella, dagli amori di [[Zeus]] e [[Leto]]; Era, irata per l'infedeltà del coniuge, proibì a Lato di partorire su qualunque terra; Lato allora si rifugiò nell'isola di Delo, appena sorta dalle acque e non ancorata a terra, dove, ai piedi del monte [[Cinto]], potè generare i suoi figli. Secondo altre versioni Era rapì persino Ilizia, la dea del parto, ma fu convinta ad abbandonare la vendetta dagli altri dei, che le donarono una lunghissima collana d'ambra. I miti raccontano che Artemide fu la prima dei gemelli a nascere, e che abbia in seguito aiutato la madre nel parto di Apollo, nato in una notte di plenilunio, che diventò perciò il suo giorno sacro del mese. Si racconta anche che Era avesse mandato il drago [[Ladone]] sulla Terra per seguire Leto tutta la vita; solo Poseidone, impietosito dalla sua situazione, lasciò che si rifugiasse in mare (quindi non sulla terra) visto che lui, essendo il fratello di Zeus, poteva permettersi di sfidare Era.
  
==Amori==
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==AMORI==
 
Gli si attribuivano svariati amori con ninfe e donne mortali, perlopiù sfortunati. Amò anche due giovinetti, [[Giacinto (1)|Giacinto]] e [[Ciparisso]].
 
Gli si attribuivano svariati amori con ninfe e donne mortali, perlopiù sfortunati. Amò anche due giovinetti, [[Giacinto (1)|Giacinto]] e [[Ciparisso]].
  
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==CULTO==
 
In suo onore si celebravano le [[Targelie]], i [[Giochi Pitici]] e gare terrestri e navali ad Azio.
 
In suo onore si celebravano le [[Targelie]], i [[Giochi Pitici]] e gare terrestri e navali ad Azio.
  
==Attributi==
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==ATTRIBUTI==
 
Gli erano consacrati il cigno (simbolo di bellezza), i lupi, le cicale (a simboleggiare la musica ed il canto), falchi, corvi e serpenti per i suoi poteri oracolari e il grifone. Tra le piante l'olivo, la palma e l'alloro, nel quale era stata mutata [[Dafne]], una delle ninfe da lui amate.
 
Gli erano consacrati il cigno (simbolo di bellezza), i lupi, le cicale (a simboleggiare la musica ed il canto), falchi, corvi e serpenti per i suoi poteri oracolari e il grifone. Tra le piante l'olivo, la palma e l'alloro, nel quale era stata mutata [[Dafne]], una delle ninfe da lui amate.
  
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*[[Ptoio]]
 
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==Personaggi simili==
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==PERSONAGGI SIMILI==
 
A differenza di altri dèi, Apollo non aveva un equivalente romano diretto, ed il suo culto venne importato a Roma direttamente dai Greci. Ciò avvenne comunque in tempi piuttosto recenti nella storia romana, dato che fonti tradizionali riferiscono che il culto era già presente in epoca regia.
 
A differenza di altri dèi, Apollo non aveva un equivalente romano diretto, ed il suo culto venne importato a Roma direttamente dai Greci. Ciò avvenne comunque in tempi piuttosto recenti nella storia romana, dato che fonti tradizionali riferiscono che il culto era già presente in epoca regia.
  
== Riferimenti musicali ==
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==MUSICA==
 
*Igor Stravinskij, ''Apollon Musagete'', balletto.
 
*Igor Stravinskij, ''Apollon Musagete'', balletto.
  
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Versione attuale delle 11:03, 26 lug 2020

SCHEDA
Leocares, Apollo del Belvedere (350 a.C.).jpg
IDENTITA'
Nome originale: Απόλλων
Altri nomi: -
Etimologia: -
Sesso: Maschio
LOCALIZZAZIONE
Sezione: Mitologia Classica
Continente: Europa
Area: Mediterraneo
Paese: Grecia
Popolo/Regione: Greci
CLASSIFICAZIONE
Tipologia: Divinità
Sottotipologia: Divinità Superne
Specificità: Divinità del Sole
Subspecifica: -
ATTRIBUTI
Aspetto: Antropomorfo
Animali: Cigno, Lupo, Serpente, Cicala, Falco, Corvo
Piante: Olivo, Palma, Alloro
Altri attributi: -
CARATTERI
Indole: Benevola
Elemento: Terra
Habitat: Cielo
Tematiche: Sole, Poesia

Figlio di Zeus e di Leto. Apollo è divinità solare, dio del sole estivo, ai cui raggi cocenti inaridisce la vegetazione; di qui la concezione di Apollo, divinità malefica, esecutore di vendette. Per contrasto, Apollo, come dà la morte, dà anche la vita, è medico, dio della salute. Divinità ancora dell'agricoltura, della profezia, quindi della poesia, inventore della cetra, condottiero delle Muse o Musagete.
Viene anche descritto come un provetto arciere in grado di infliggere, con la sua arma, terribili pestilenze ai popoli che lo contrariavano. In quanto protettore della città e del tempio di Delfi, Apollo era anche venerato come dio oracolare, capace di svelare, tramite la sacerdotessa chiamata Pizia o Pitonessa, il futuro agli esseri umani. Per questo, era adorato nell'antichità come uno degli dei più importanti del Dodekatheon. Nella tarda antichità greca Apollo venne anche identificato come dio del Sole, ed in molti casi soppiantò Elios quale portatore di luce ed auriga del cocchio solare e lo stesso avvenne anche presso i Romani; in ogni caso presso i Greci Apollo ed Elios rimasero entità separate e distinte, almeno nei testi letterari e mitologici dell'epoca.

NASCITA[modifica]

Apollo nacque, come la sorella gemella, dagli amori di Zeus e Leto; Era, irata per l'infedeltà del coniuge, proibì a Lato di partorire su qualunque terra; Lato allora si rifugiò nell'isola di Delo, appena sorta dalle acque e non ancorata a terra, dove, ai piedi del monte Cinto, potè generare i suoi figli. Secondo altre versioni Era rapì persino Ilizia, la dea del parto, ma fu convinta ad abbandonare la vendetta dagli altri dei, che le donarono una lunghissima collana d'ambra. I miti raccontano che Artemide fu la prima dei gemelli a nascere, e che abbia in seguito aiutato la madre nel parto di Apollo, nato in una notte di plenilunio, che diventò perciò il suo giorno sacro del mese. Si racconta anche che Era avesse mandato il drago Ladone sulla Terra per seguire Leto tutta la vita; solo Poseidone, impietosito dalla sua situazione, lasciò che si rifugiasse in mare (quindi non sulla terra) visto che lui, essendo il fratello di Zeus, poteva permettersi di sfidare Era.

AMORI[modifica]

Gli si attribuivano svariati amori con ninfe e donne mortali, perlopiù sfortunati. Amò anche due giovinetti, Giacinto e Ciparisso.

CULTO[modifica]

In suo onore si celebravano le Targelie, i Giochi Pitici e gare terrestri e navali ad Azio.

ATTRIBUTI[modifica]

Gli erano consacrati il cigno (simbolo di bellezza), i lupi, le cicale (a simboleggiare la musica ed il canto), falchi, corvi e serpenti per i suoi poteri oracolari e il grifone. Tra le piante l'olivo, la palma e l'alloro, nel quale era stata mutata Dafne, una delle ninfe da lui amate.

ICONOGRAFIA[modifica]

Apollo viene normalmente raffigurato coronato di alloro, pianta simbolo di vittoria, sotto la quale alcune leggende volevano che il dio fosse nato, e ha come attributi tipici l'arco, la cetra e il tripode sacrificale, simbolo dei suoi poteri profetici.

EPITETI[modifica]

PERSONAGGI SIMILI[modifica]

A differenza di altri dèi, Apollo non aveva un equivalente romano diretto, ed il suo culto venne importato a Roma direttamente dai Greci. Ciò avvenne comunque in tempi piuttosto recenti nella storia romana, dato che fonti tradizionali riferiscono che il culto era già presente in epoca regia.

MUSICA[modifica]

  • Igor Stravinskij, Apollon Musagete, balletto.


BIBLIOGRAFIA[modifica]

Fonti antiche[modifica]

Per visualizzare le fonti antiche su Apollo vai a FontiAntiche:Apollo

Fonti moderne[modifica]

Per visualizzare le fonti moderne su Apollo vai a FontiModerne:Apollo

MUSEO[modifica]