Anteo (1)



				

				

Gigante, figlio di Poseidone e di Gea, fratello di Cariddi. Al pari di Anatto non prese parte alla lotta contro gli dei olimpi. Il suo cibo preferito erano i leoni. Abitava il deserto libico dove tendeva agguati ai viandanti costringendoli in una lotta impari e vincendoli li uccideva per mantenere la promessa fatta al padre Poseidone di costruirgli un tempio le cui fondamenta erano fatte di crani umani. Egli era invincibile perché anche se abbattuto al contatto con la madre terra (Gea) riprendeva nuove forze, ma questo non gli valse quando Eracle, affrontandolo, lo sollevò da terra (per evitare l'aiuto materno) e quindi lo soffocò. Pindaro descrive Anteo come un bruto e sarebbe stato re di Irasa nella Libia. Per trovare un marito alla sua bellissima figlia bandì una gara di corse che fu vinta da Alessidamo.

[modifica] Riferimenti letterari

[modifica] La figura di Anteo nella letteratura postclassica

  • Dante Alighieri, Commedia. Anteo è uno dei Giganti che sostengono il nono cerchio infernale.