Annwn



				

				

Un regno sotterraneo del Mondo inferiore, tipico delle leggende gallesi. Passando dalla mitologia celtica pre-cristiana, i suoi abitanti immortali sono il popolo fatato, i demoni o le divinità leggermente camuffate a seconda del punto di vista. Né paradiso né Inferno, secondo la concezione cristiana, gli umani vi possono entrare spiritualmente o materialmente.
L’Annwn o Annwfn è retto da Gwyn ap Nudd, figlio di Nodons, un dio bretone il cui tempio si trovava a Lydney nella foresta di Dean. Spesso appare ai mortali per interferire nei loro affari. Ritrovato alla corte di Artù nel Culwch e OwenCorsivo, dove si diceva che il dio avrebbe conferito potere ai demoni "per paura che questo mondo venisse distrutto". Il folklore lo trasforma nel capo dell’Orda Selvaggia, che cavalca le nuvole sollevando gli spiriti insieme ai cani dalle orecchie rosse di Annwn e talvolta con lo stesso Artù.
Vi sono vari punti d’accesso nell’Annwn, vale a dire l’isola di Lundy e il Tor di Glastonbury. Esiste una leggenda di un santo gallese di nome Collen che entrò nel palazzo di Gwyn spargendo dell’acqua santa. Nel presunto Book of Taleisin (Libro di Taleisin) sono contenute "Le Spoglie di Annwn" uno pseudo poema gallese criptico forse risalente al decimo secolo. È la storia di un’incursione negli inferi da parte di Artù e dei suoi cavalieri, alla ricerca di un magico e talismanico calderone custodito da nove fanciulle. Solo sette sopravvissero a questa spedizione pericolosa. A causa del carattere pagano del poema, esso venne considerato un antesignano della ricerca del Graal. Il numero nove si riferisce a un gruppo di nove sacerdotesse della società celtica in epoca pre-cristiana. Nella sua Vita Merlini, Goffredo di Monmouth racconta di una comunità composta da nove donne, guidata dalla Fata Morgana. La congrega di streghe è stata localizzata sull’Isola delle Mele o Avalon, un altro mondo ultraterreno talvolta identificato con Annwn.