Differenze tra le versioni di "Afrodite"

 
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Dea dell'amore, i Romani la identificarono con [[Venere]]. Nata dal mare Afrodite veniva venerata dai naviganti non come [[Poseidone]], ma come colei che rende il mare tranquillo e la navigazione sicura. Essa è la dea della primavera in fiore le sono sacre le rose e tante altre piante. Ma la primavera è anche la stagione degli amori quindi Afrodite viene collegata al matrimonio ed alla generazione dei figli, non fu mai la dea dell'unione coniugale come fu [[Era]]. Afrodite era piuttosto quella forza che spinge un essere verso l'altro con immenso desiderio.  
  
==La nascita==
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==NASCITA==
 
Due tradizioni differenti sono riferite per quel che riguarda la sua nascita.  
 
Due tradizioni differenti sono riferite per quel che riguarda la sua nascita.  
 
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==Gli Amori==
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==AMORI==
 
Afrodite fu sposa di [[Efesto]], il dio zoppo di [[Lemno]].  Ma ella amava [[Ares]], il dio guerriero. [[Omero]] racconta come i due amanti furono sorpresi, un mattino, da [[Elios]], che riferì l'avventura a Efesto. Questi preparò in segreto una trappola: era una rete magica, che solo lui poteva manovrare.
 
Afrodite fu sposa di [[Efesto]], il dio zoppo di [[Lemno]].  Ma ella amava [[Ares]], il dio guerriero. [[Omero]] racconta come i due amanti furono sorpresi, un mattino, da [[Elios]], che riferì l'avventura a Efesto. Questi preparò in segreto una trappola: era una rete magica, che solo lui poteva manovrare.
 
Una notte in cui i due amanti erano riuniti nel letto d'Afrodite, Efesto richiuse la rete su di loro, e chiamò tutti gli dei dell'[[Olimpo]]. Ciò li rallegrò tutti assai vivamente. Pregato da [[Poseidone]], Efesto acconsentì a ritirare la rete, e la dea fuggì piena di vergogna verso Cipro, Ares verso la [[Tracia]]. Dagli amori di Ares e Afrodite nacquero [[Eros]] e [[Anteros]], [[Deimos]] e [[Fobos (1)|Fobos]] (il «Terrore» e la «Paura»), [[Armonia]] (che diventò, più tardi, a [[Tebe]], moglie di Cadmo), e talvolta si aggiunge a questa lista [[Priapo]], il dio di Lampsaco, il protettore dei giardini.
 
Una notte in cui i due amanti erano riuniti nel letto d'Afrodite, Efesto richiuse la rete su di loro, e chiamò tutti gli dei dell'[[Olimpo]]. Ciò li rallegrò tutti assai vivamente. Pregato da [[Poseidone]], Efesto acconsentì a ritirare la rete, e la dea fuggì piena di vergogna verso Cipro, Ares verso la [[Tracia]]. Dagli amori di Ares e Afrodite nacquero [[Eros]] e [[Anteros]], [[Deimos]] e [[Fobos (1)|Fobos]] (il «Terrore» e la «Paura»), [[Armonia]] (che diventò, più tardi, a [[Tebe]], moglie di Cadmo), e talvolta si aggiunge a questa lista [[Priapo]], il dio di Lampsaco, il protettore dei giardini.
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<br>Inoltre con [[Dioniso]] generò le [[Cariti]] e [[Imene]]; con [[Poseidone]] generò [[Rodo]] e con [[Ermes]] generò [[Ermafrodito]].
 
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==Le vendette==
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==VENDETTE==
 
La collera e le maledizioni d'Afrodite erano celebri. Ella ispirò a [[Eos]] (l'Aurora) un amore insuperabile per vari mortali ([[Orione]] e [[Titone]] tra gli altri) per punirla di aver scoperto il suo adulterio con [[Ares]] (o, secondo un'altra tradizione, perché ella invece aveva ceduto proprio ad Ares). Castigò parimenti tutte le donne di [[Lemno]], perché non la onoravano, affiiggendole con un odore nauseabondo, dimodoché i loro mariti le abbandonarono per prigioniere tracie. Le Lemnie uccisero tutti gli uomini dell'isola, e fondarono una società di donne, fino al giorno in cui gli [[Argonauti]] vennero a dare loro figli (v. [[Toante]]). Afrodite punì anche le figlie di [[Cinira]], a [[Pafo (2)|Pafo]], costringendole a prostituirsi a stranieri.
 
La collera e le maledizioni d'Afrodite erano celebri. Ella ispirò a [[Eos]] (l'Aurora) un amore insuperabile per vari mortali ([[Orione]] e [[Titone]] tra gli altri) per punirla di aver scoperto il suo adulterio con [[Ares]] (o, secondo un'altra tradizione, perché ella invece aveva ceduto proprio ad Ares). Castigò parimenti tutte le donne di [[Lemno]], perché non la onoravano, affiiggendole con un odore nauseabondo, dimodoché i loro mariti le abbandonarono per prigioniere tracie. Le Lemnie uccisero tutti gli uomini dell'isola, e fondarono una società di donne, fino al giorno in cui gli [[Argonauti]] vennero a dare loro figli (v. [[Toante]]). Afrodite punì anche le figlie di [[Cinira]], a [[Pafo (2)|Pafo]], costringendole a prostituirsi a stranieri.
  
==Il pomo della discordia==
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==IL POMO DELLA DISCORDIA==
 
Un giorno, la [[Discordia]] lanciò una mela destinata a essere accordata alla più bella delle tre dee, [[Era]], [[Atena]], Afrodite. [[Zeus]] ordinò a [[Ermes]] di portarle tutte e tre sull'Ida di Troade per esservi giudicate da Alessandro, quello che più tardi sarà conosciuto con il nome di [[Paride]]. Le tre dee si disputarono alla sua presenza, vantando la loro bellezza, e promettendogli regali. Era gli offrì la monarchia universale, Atena l'invincibilità in guerra, Afrodite gli promise la mano di [[Elena]]. Fu scelta lei, ed è lei, perciò, all'origine della [[guerra di Troia]].
 
Un giorno, la [[Discordia]] lanciò una mela destinata a essere accordata alla più bella delle tre dee, [[Era]], [[Atena]], Afrodite. [[Zeus]] ordinò a [[Ermes]] di portarle tutte e tre sull'Ida di Troade per esservi giudicate da Alessandro, quello che più tardi sarà conosciuto con il nome di [[Paride]]. Le tre dee si disputarono alla sua presenza, vantando la loro bellezza, e promettendogli regali. Era gli offrì la monarchia universale, Atena l'invincibilità in guerra, Afrodite gli promise la mano di [[Elena]]. Fu scelta lei, ed è lei, perciò, all'origine della [[guerra di Troia]].
 
<br>Durante tutta la guerra, Afrodite accordò la sua protezione ai Troiani, e a Paride in particolare. Allorché Paride combatté in singolar tenzone contro Menelao, e fu sul punto di soccombere, ella lo sottrasse al pericolo, e provocò l'incidente che aprì le ostilità generali.
 
<br>Durante tutta la guerra, Afrodite accordò la sua protezione ai Troiani, e a Paride in particolare. Allorché Paride combatté in singolar tenzone contro Menelao, e fu sul punto di soccombere, ella lo sottrasse al pericolo, e provocò l'incidente che aprì le ostilità generali.
 
<br>Più tardi, protesse anche suo figlio [[Enea]] che stava per essere ucciso da Diomede. Quest'ultimo ferì la dea. La protezione d'Afrodite non poté impedire la caduta di Troia e la morte di Paride, tuttavia, ella riuscì a conservare la stirpe troiana e grazie a lei Enea, col padre [[Anchise]] e il figlio [[Iulo]] (o Ascanio), portando i [[Penati]] a Troia, riuscì a fuggire dalla città in fiamme, e ad approdare nel Lazio dove poté dare alla sua gente una nuova patria. Secondo la tradizione latina Afrodite, chiamata Venere a Roma, era dunque l'antenata della ''Gens Iulia'', i discendenti di Iulo. Per questo Cesare edificò un tempio dedicandolo alla Venus Genitrix, cioé la Venere Madre.
 
<br>Più tardi, protesse anche suo figlio [[Enea]] che stava per essere ucciso da Diomede. Quest'ultimo ferì la dea. La protezione d'Afrodite non poté impedire la caduta di Troia e la morte di Paride, tuttavia, ella riuscì a conservare la stirpe troiana e grazie a lei Enea, col padre [[Anchise]] e il figlio [[Iulo]] (o Ascanio), portando i [[Penati]] a Troia, riuscì a fuggire dalla città in fiamme, e ad approdare nel Lazio dove poté dare alla sua gente una nuova patria. Secondo la tradizione latina Afrodite, chiamata Venere a Roma, era dunque l'antenata della ''Gens Iulia'', i discendenti di Iulo. Per questo Cesare edificò un tempio dedicandolo alla Venus Genitrix, cioé la Venere Madre.
  
==Iconografia==
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==ICONOGRAFIA==
 
Era rappresentata col corpo cinto di rose e di mirto su un carro tirato da passeri, colombe e cigni. Suo era il cinto che rendeva irresistibile chiunque lo indossasse, in quanto vi erano intessute tutte le malie d'Afrodite. Persino [[Era]] lo chiedeva in prestito quando [[Zeus]] aveva per la testa qualche scappatella. Quando si guardava allo specchio non lo faceva per vanità, ma perché attraverso esso contemplava al di là.  
 
Era rappresentata col corpo cinto di rose e di mirto su un carro tirato da passeri, colombe e cigni. Suo era il cinto che rendeva irresistibile chiunque lo indossasse, in quanto vi erano intessute tutte le malie d'Afrodite. Persino [[Era]] lo chiedeva in prestito quando [[Zeus]] aveva per la testa qualche scappatella. Quando si guardava allo specchio non lo faceva per vanità, ma perché attraverso esso contemplava al di là.  
  
==Attributi==
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==ATTRIBUTI==
 
Gli animali favoriti dalla dea erano le colombe. Un tiro di questi uccelli trascinava il suo carro. Le era sacro anche il delfino. Le sue piante erano la rosa e il mirto.
 
Gli animali favoriti dalla dea erano le colombe. Un tiro di questi uccelli trascinava il suo carro. Le era sacro anche il delfino. Le sue piante erano la rosa e il mirto.
  
==Culto==
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==CULTO==
 
In occidente il culto della dea ebbe il suo maggior centro in Sicilia ad Erice dove esisteva un tempio dedicato a [[Tanit]]. Si praticavano riti di fecondità e la prostituzione sacra. Dalla Sicilia il culto di Afrodite si diffuse in Italia fino a Roma dove fu venerata col nome di Venus Erycina.
 
In occidente il culto della dea ebbe il suo maggior centro in Sicilia ad Erice dove esisteva un tempio dedicato a [[Tanit]]. Si praticavano riti di fecondità e la prostituzione sacra. Dalla Sicilia il culto di Afrodite si diffuse in Italia fino a Roma dove fu venerata col nome di Venus Erycina.
  
==Epiteti==
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{{Epiteti}}
Era venerata sotto diversi nomi:
 
*[[Acidalia]]
 
*[[Afrodito]]
 
*[[Anadiomene]]
 
*[[Cipria]]
 
*[[Citerea]]
 
*[[Dionea]]
 
*[[Idalia]]
 
*[[Onidia]]
 
*[[Pafia]]
 
*[[Pandemia]]
 
*[[Urania (2)|Urania]]
 
  
== Personaggi simili==
+
==PERSONAGGI SIMILI==
*[[Turan]] (Mitologia Etrusca)
+
*[[Turan (1)|Turan]] (Mitologia Etrusca)
 
*[[Venere]] (Mitologia Romana)
 
*[[Venere]] (Mitologia Romana)
  
==Galleria==
+
{{Correlazioni}}
<gallery perrow=5>
+
 
Immagine:Nascitafrodite.jpg|<center>''La Nascita di Afrodite'', vaso
+
{{Bibliografia}}
Immagine:Afroditeoca.jpg|<center>Pistoxenos, ''Afrodite che cavalca un'oca'', piatto, British Museum, 470-60 a.C.
+
 
Immagine:K10.6Aphrodite.jpg|<center>Asteas, ''Afrodite e Adone'', ceramica a figure rosse, 340 a.C., Paul Getty Museum
+
==MUSEO==
Immagine:K10.5Aphrodite.jpg|<center>Iliupersis, ''Afrodite con colomba, ceramica'', 365-355 a.C., Museum of Fine Arts
+
<DPL>
Immagine:Afroditecapua.jpg|<center>''Afrodite di Capua'', scultura
+
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Immagine:Afroditecabanel.jpg|<center>Alexandrè Cabanel,  ''La nascita di Afrodite''
+
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[[Categoria:Mitologia Classica]]
 
[[Categoria:Mitologia Greca]]
 
[[Categoria:Mitologia Greca]]
 
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[[Categoria:Europa]]
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[[Categoria:Amori]]
 
[[Categoria:Amori]]
 
[[Categoria:Adulterio]]
 
[[Categoria:Adulterio]]
 +
[[Categoria:Bellezza]]

Versione attuale delle 17:49, 25 lug 2020

SCHEDA
Anonimo, Afrodite Capua.jpg
IDENTITA'
Nome originale: Aφροδίτη
Altri nomi: -
Etimologia: -
Sesso: Femmina
LOCALIZZAZIONE
Sezione: Mitologia Classica
Continente: Europa
Area: Mediterraneo
Paese: Grecia
Popolo/Regione: Greci
CLASSIFICAZIONE
Tipologia: Divinità
Sottotipologia: Divinità delle Astrazioni
Specificità: Divinità dell'Amore
Subspecifica: -
ATTRIBUTI
Aspetto: Antropomorfo
Animali: Colomba, Delfino
Piante: Mirto, Rosa
Altri attributi: -
CARATTERI
Indole: Benevola
Elemento: Acqua
Habitat: Cielo
Tematiche: Amore, Bellezza

Dea dell'amore, i Romani la identificarono con Venere. Nata dal mare Afrodite veniva venerata dai naviganti non come Poseidone, ma come colei che rende il mare tranquillo e la navigazione sicura. Essa è la dea della primavera in fiore le sono sacre le rose e tante altre piante. Ma la primavera è anche la stagione degli amori quindi Afrodite viene collegata al matrimonio ed alla generazione dei figli, non fu mai la dea dell'unione coniugale come fu Era. Afrodite era piuttosto quella forza che spinge un essere verso l'altro con immenso desiderio.

NASCITA[modifica]

Due tradizioni differenti sono riferite per quel che riguarda la sua nascita.
Secondo Omero la dea è figlia di Zeus e di Dione.
Esiodo invece racconta di Urano in amplesso amoroso con Gea quando arriva Crono e lo mutila. Il membro staccatosi galleggiava sulle onde quando si trasforma in spuma bianca nella quale si forma la divina fanciulla. Appena uscita dal mare, Afrodite fu portata da Zefiro prima a Citera, poi fino alla costa di Cipro. Qui, fu accolta dalle Ore, vestita e agghindata, e condotta da loro presso gli Immortali.
Una leggenda riferita da Luciano vuole ch'ella sia stata prima allevata da Nereo.
Più tardi, Platone immaginò l'esistenza di due Afroditi diverse: quella nata da Urano (il Cielo), Afrodite Urania, dea dell'amore puro, e la figlia di Dione, l'Afrodite Pandemia (cioè l'Afrodite Popolare), dea dell'amore volgare. Ma questa è un'interpretazione filosofica tardiva, estranea ai più antichi miti della dea.
Attorno ad Afrodite si sono formate diverse leggende che non costituiscono un corpus coerente, ma vari episodi nei quali interviene la dea.

AMORI[modifica]

Afrodite fu sposa di Efesto, il dio zoppo di Lemno. Ma ella amava Ares, il dio guerriero. Omero racconta come i due amanti furono sorpresi, un mattino, da Elios, che riferì l'avventura a Efesto. Questi preparò in segreto una trappola: era una rete magica, che solo lui poteva manovrare. Una notte in cui i due amanti erano riuniti nel letto d'Afrodite, Efesto richiuse la rete su di loro, e chiamò tutti gli dei dell'Olimpo. Ciò li rallegrò tutti assai vivamente. Pregato da Poseidone, Efesto acconsentì a ritirare la rete, e la dea fuggì piena di vergogna verso Cipro, Ares verso la Tracia. Dagli amori di Ares e Afrodite nacquero Eros e Anteros, Deimos e Fobos (il «Terrore» e la «Paura»), Armonia (che diventò, più tardi, a Tebe, moglie di Cadmo), e talvolta si aggiunge a questa lista Priapo, il dio di Lampsaco, il protettore dei giardini.
Gli amori di Afrodite non si limitarono ad Ares. Allorché Mirra, diventata un albero, ebbe partorito Adone, Afrodite raccolse il fanciullo, che era di una grande bellezza, e lo affidò a Persefone. Ma quest'ultima non volle restituirglielo. Il caso fu sottoposto a Zeus, il quale decise che il giovane sarebbe dovuto rimanere un terzo dell'anno con Persefone, un terzo con Afrodite e un terzo dove desiderava. Ma Adone restava un terzo con Persefone e due terzi con Afrodite. Presto, ferito a morte da un cinghiale, Adone morì, forse vittima della gelosia d'Ares.
La dea amò pure Anchise, sull'Ida di Troade, e ne ebbe due figli, Enea e Lirno (quest'ultimo morto ancora bambino).
Inoltre con Dioniso generò le Cariti e Imene; con Poseidone generò Rodo e con Ermes generò Ermafrodito.

VENDETTE[modifica]

La collera e le maledizioni d'Afrodite erano celebri. Ella ispirò a Eos (l'Aurora) un amore insuperabile per vari mortali (Orione e Titone tra gli altri) per punirla di aver scoperto il suo adulterio con Ares (o, secondo un'altra tradizione, perché ella invece aveva ceduto proprio ad Ares). Castigò parimenti tutte le donne di Lemno, perché non la onoravano, affiiggendole con un odore nauseabondo, dimodoché i loro mariti le abbandonarono per prigioniere tracie. Le Lemnie uccisero tutti gli uomini dell'isola, e fondarono una società di donne, fino al giorno in cui gli Argonauti vennero a dare loro figli (v. Toante). Afrodite punì anche le figlie di Cinira, a Pafo, costringendole a prostituirsi a stranieri.

IL POMO DELLA DISCORDIA[modifica]

Un giorno, la Discordia lanciò una mela destinata a essere accordata alla più bella delle tre dee, Era, Atena, Afrodite. Zeus ordinò a Ermes di portarle tutte e tre sull'Ida di Troade per esservi giudicate da Alessandro, quello che più tardi sarà conosciuto con il nome di Paride. Le tre dee si disputarono alla sua presenza, vantando la loro bellezza, e promettendogli regali. Era gli offrì la monarchia universale, Atena l'invincibilità in guerra, Afrodite gli promise la mano di Elena. Fu scelta lei, ed è lei, perciò, all'origine della guerra di Troia.
Durante tutta la guerra, Afrodite accordò la sua protezione ai Troiani, e a Paride in particolare. Allorché Paride combatté in singolar tenzone contro Menelao, e fu sul punto di soccombere, ella lo sottrasse al pericolo, e provocò l'incidente che aprì le ostilità generali.
Più tardi, protesse anche suo figlio Enea che stava per essere ucciso da Diomede. Quest'ultimo ferì la dea. La protezione d'Afrodite non poté impedire la caduta di Troia e la morte di Paride, tuttavia, ella riuscì a conservare la stirpe troiana e grazie a lei Enea, col padre Anchise e il figlio Iulo (o Ascanio), portando i Penati a Troia, riuscì a fuggire dalla città in fiamme, e ad approdare nel Lazio dove poté dare alla sua gente una nuova patria. Secondo la tradizione latina Afrodite, chiamata Venere a Roma, era dunque l'antenata della Gens Iulia, i discendenti di Iulo. Per questo Cesare edificò un tempio dedicandolo alla Venus Genitrix, cioé la Venere Madre.

ICONOGRAFIA[modifica]

Era rappresentata col corpo cinto di rose e di mirto su un carro tirato da passeri, colombe e cigni. Suo era il cinto che rendeva irresistibile chiunque lo indossasse, in quanto vi erano intessute tutte le malie d'Afrodite. Persino Era lo chiedeva in prestito quando Zeus aveva per la testa qualche scappatella. Quando si guardava allo specchio non lo faceva per vanità, ma perché attraverso esso contemplava al di là.

ATTRIBUTI[modifica]

Gli animali favoriti dalla dea erano le colombe. Un tiro di questi uccelli trascinava il suo carro. Le era sacro anche il delfino. Le sue piante erano la rosa e il mirto.

CULTO[modifica]

In occidente il culto della dea ebbe il suo maggior centro in Sicilia ad Erice dove esisteva un tempio dedicato a Tanit. Si praticavano riti di fecondità e la prostituzione sacra. Dalla Sicilia il culto di Afrodite si diffuse in Italia fino a Roma dove fu venerata col nome di Venus Erycina.

EPITETI[modifica]

PERSONAGGI SIMILI[modifica]

VOCI CORRELATE[modifica]

Nome Tipologia Origine Sesso
Acmenidi
Adone Umani Greci Maschio
Afrodisie
Agamennone Umani Greci Maschio
Agmone Umani Greci Maschio
Alettrione (1) Umani Greci Maschio
Anahita Divinità Persiani Femmina
Anassarete Umani Greci Femmina
Anchise Umani Greci Maschio
Androgino
Anteros Divinità Greci Maschio
Apate Divinità Greci Femmina
Ares Divinità Greci Maschio
Armonia Divinità Greci Femmina
Arreforie
Astarte
Astrild Divinità Norreni Femmina
Atalanta Umani Greci Femmina
Atamante (1) Umani Greci Maschio
Baal
Berenice Umani Greci Femmina
Branwen Divinità Gallesi Femmina
Bute (1) Umani Greci Maschio
Cadmo Umani Greci Maschio
Cariti Divinità Greci Femmina
Cefalo Umani Greci Maschio
Cencreide Umani Greci Femmina
Cinira Umani Greci Maschio
Cipro Luoghi Greci Neutro
Citera Luoghi Greci Neutro
Clio Divinità Greci Femmina
Comete (2) Umani Greci Maschio
Deimos Divinità Greci Maschio
Derceto Divinità Arabi Femmina
Diomede (2) Umani Greci Maschio
Dione (1) Creature Fantastiche Greci Femmina
Efesto Divinità Greci Maschio
Egialea Umani Greci Femmina
Elena
Elios Divinità Greci Maschio
Enea Semidèi Greci Maschio
Era Divinità Greci Femmina
Erice (1)
Ermafrodito
Eros Divinità Greci Maschio
Erzilie Divinità Haitiani Femmina
Espero Divinità Greci Maschio
Faone Umani Greci Maschio
Fobos (1) Divinità Greci Maschio
Frigg Divinità Norreni Femmina
Galatea (2) Umani Greci Femmina
Gea Divinità Greci Femmina
Idalio Luoghi Greci Neutro
Ifi (2) Umani Greci Maschio
Imene Divinità Greci Maschio
Imeneo Divinità Greci Maschio
Ipermnestra (1) Umani Greci Femmina
Ippomene Umani Greci Maschio
Lakshmi Divinità Hindu Femmina
Leandro Umani Greci Maschio
Lirno
Meda Umani Greci Femmina
Mirra Umani Greci Femmina
Neftis Divinità Egizi Maschio
Pafo (2) Luoghi Greci Neutro
Pandareo Umani Greci Maschio
Pandora Umani Greci Femmina
Paride Umani Greci Maschio
Pasifae
Peito (1) Divinità Greci Femmina
Piero (1) Umani Greci Maschio
Pigmalione (2) Umani Greci Maschio
Priapo Divinità Greci Maschio
Psiche Umani Greci Femmina
Qetesh Divinità Egizi Femmina
Rodi Luoghi Greci Neutro
Rodzanica Divinità Slavi orientali Femmina
Sesto Luoghi Greci Neutro
Sirene (1) Creature Fantastiche Greci Femmina
Tanit Divinità Fenici Femmina
Teseo
Timandra Umani Greci Femmina
Turan (1) Divinità Etruschi Femmina
Venere Divinità Romani Femmina
Zefiro Divinità Greci Maschio
Zeus Divinità Greci Maschio

BIBLIOGRAFIA[modifica]

Fonti antiche[modifica]

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Fonti moderne[modifica]

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MUSEO[modifica]