Adrikà



				

				

"La montana", una delle Apsaras trasformata dalla maledizione di una brahmana in un pesce, e condannata a restare sotto quelle spoglie nel fiume Yamuna, finché non avesse dato alla luce due gemelli.
Ora accadde che Adrikà bevesse l'acqua in cui era caduto il seme del re Vasu, e concepisse due gemelli, che uscirono da lei allorquando un pescatore, avendola catturata, ne aprì il ventre con un coltello. Il maschio divenne il re Matsya, e la femmina, che emanava un odore di pesce, divenne la madre del mitico Vyasa, compositore dei Veda e del Mahabharata.