Admeto



				

				
SCHEDA
IDENTITA'
Nome originale: -
Altri nomi: -
Etimologia: -
Sesso: Maschio
LOCALIZZAZIONE
Sezione: Mitologia Classica
Continente: Europa
Area: Mediterraneo
Paese: Grecia
Popolo/Regione: Greci
CLASSIFICAZIONE
Tipologia: Umani
Sottotipologia: Nobili
Specificità: Sovrani
ATTRIBUTI
Aspetto: Antropomorfo
Animali: -
Piante: -
Altri attributi: -
CARATTERI
Indole: Benevola
Elemento: -
Habitat: -
Tematiche: -

Figlio di Fere e fratello di Licurgo, fu re di Fere in Tessaglia; prese parte alla spedizione degli Argonauti e alla caccia del cinghiale calidonio.

Indice

[modifica] Il Rapporto con Apollo

Il padre abdicò in suo favore quando non era che un ragazzo. Admeto acquisì una grande fama di equità e d'ospitalità, a tal punto che Apollo, condannato da Zeus a essere schiavo di un mortale per la durata di un anno, si presentò da Admeto con l'aspetto di uno straniero, e Admeto l'accolse con gran benevolenza così che Apollo, che lavorava per lui come bovaro, fece in modo che ciascuna vacca avesse due gemelli. Il dio l'aiutò anche ad ottenere la mano di Alcesti; il padre di costei, Pelia, aveva posto al suo matrimonio una condizione difficilmente realizzabile: bisognava aggiogare a un cocchio un leone e un cinghiale. Eracle, inviato da Apollo, aiutò Admeto a domare le belve e a guidare il cocchio trainato da quella singolare pariglia, nella gara indetta a Iolco. Al momento delle nozze, Admeto si dimenticò di offrire il sacrificio d'uso ad Artemide e quando entrò quella notte nella camera nuziale, sul talamo non l'attendeva una bella sposa ignuda, ma un groviglio di sibilanti serpenti. Admeto fuggì invocando Apollo, che benignamente intercedette in suo favore presso Artemide. Il dio ottenne anche, per Admeto, la grazia di poterlo sostituire, quando sarebbe venuta l'ora della sua morte, con un altro mortale.

[modifica] Il sacrificio di Alcesti

Un giorno Admeto cadde malato, benché fosse ancora giovane, e quando la Morte venne a prenderlo, non trovò nessuno che prendesse il suo posto. Anche i suoi anziani genitori non erano pronti a sostituirsi a lui. Alla fine, sua moglie Alcesti si offì di morire al suo posto, e quando, appunto, cadde malata, la Morte la condusse nell'Oltretomba. Admeto era disposto ad accettare il suo sacrificio, ma Eracle, che proprio allora era ospite nel palazzo, lottò con la Morte, la vinse e salvò così Alcesti. E' questo il tema dell'Alcesti di Euripide.
Secondo un'altra versione, Persefone giudicò orribile che una moglie dovesse morire invece del marito. "Torna lassù alla luce del sole!" ordinò.
Altri narrano una storia diversa. Essi dicono che Ade in persona venne a prendere Admeto; e, quando questi cercò scampo nella fuga, Alcesti si offrì di prendere il suo posto; ma Eracle arrivò inaspettatamente con una nuova mazza di oleastro e la salvò.

[modifica] Bibliografia

[modifica] Fonti antiche

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[modifica] Fonti moderne

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